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Regione Lombardia: in arrivo oltre 6000 euro per le aziende florovivaistiche. Forbici (Assofloro): azione concreta a sostegno del settore, grazie al costante dialogo tra Regione e Associazioni di categoria

Regione Lombardia. In arrivo in questi giorni, per le aziende florovivaistiche danneggiate da Covid-19, un ristoro di oltre 6000 euro.  Forbici (Assofloro): un’azione concreta a sostegno del settore, grazie dialogo e al confronto continuo tra Regione ed Associazioni di categoria.

Comunicato stampa. 18 dicembre 2020

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi

“Direttamente sul conto corrente delle aziende agricole lombarde dei settori agriturismo, florovivaismo e allevamenti di vitelli a carne bianca danneggiata dal Covid-19, i ristori, ben 6.604,77 euro per ogni azienda, da parte di Regione Lombardia. Un sostegno vero, e decisamente concreto, da parte di Regione Lombardia nell’ambito della Misura 21 del Psr, il Programma di sviluppo rurale“.

Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, presentando il Decreto 15037 dell’1 dicembre che definisce l’elenco delle aziende beneficiarie dell’azione di sostegno straordinario alle imprese colpite finanziariamente dal Covid.


Uno stanziamento da 20 milioni di euro. 3016 le aziende beneficiarie

“Nell’ambito della Misura 21 del Psr – sottolinea l’assessore Rolfi – Regione Lombardia, a fronte della situazione di crisi legata al Covid-19, aveva stanziato, a ottobre, per agriturismi, aziende agricole di produzione florovivaistica e allevamenti di vitelli a carne bianca 20 milioni di euro quale parziale ristoro per i danni economici causati dal Covid.  Sono arrivate 3.126 domande e ne sono state approvate, e finanziate, 3.016. Chiusa velocemente la fase di valutazione e ricordando quindi che contro la crisi servono liquidità immediata e burocrazia zero si è determinato l’importo per ciascuna azienda, ovvero 6.604,77 euro che ogni azienda riceverà, a fondo perduto, direttamente sul conto corrente entro fine dicembre”.

Un aiuto concreto e utile attraverso il quale Regione Lombardia manifesta la vicinanza e il sostegno alle aziende del settore, riconoscendo loro un ristoro in forma diretta e con burocrazia zero.

Una conferma del dialogo tra Regione Lombardia, associazioni di categorie e imprese

“Come avevo commentato alla chiusura della presentazione delle domande ai primi di novembre – aggiunge l’assessore – la presentazione di 3.126 domande su una platea possibile di 3.900 imprese ha confermato che il provvedimento di Regione Lombardia e del mio Assessorato ha colto nel segno, rispondendo a una reale esigenza del tessuto produttivo del settore primario. È questa la conferma del dialogo, costante, continuo e proficuo tra Regione Lombardia, associazioni di categoria e imprese”.

Nada Forbici, Presidente Assofloro

“Ringraziamo Regione Lombardia, ed in particolar modo l’Assessore Fabio Rolfi e il dirigente Andrea Azzoni, per il costante dialogo di questi mesi e per l’attenzione dimostrata nei confronti delle difficoltà e delle esigenze del nostro settore” commenta Nada Forbici, Presidente di Assofloro.
“Un settore, quello della produzione di piante e fiori, duramente provato da una crisi di proporzioni mai viste e nei confronti della quale si sono dovute mettere in campo drastiche misure, per la tutela della salute pubblica, guardando allo stesso tempo alla crisi economica e alla tenuta del sistema imprenditoriale. Crediamo che il modello di dialogo propositivo e concreto che negli anni abbiamo costruito con l’Assessorato Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, abbia inciso positivamente nella gestione dell’emergenza del settore, che è ancora in corso. Questo ristoro di oltre 6000 euro che arriva direttamente alle aziende, senza burocrazia, è un aiuto concreto ed importante e che peraltro troviamo corretto, anche nei requisiti, perché va a favore di quelle aziende che osservano norme e regole a cui ci dobbiamo. Considerando che l’attuale situazione di crisi dovuta alla pandemia da Covid avrà ancora importanti ripercussioni sulle aziende, anche nel prossimo periodo primaverile, chiediamo, data l’utilità della misura e il riscontro avuto, di valutare anche per l’anno 2021, il finanziamento di un analogo strumento a sostegno delle imprese. Crediamo che il modello di dialogo costruttivo e concreto che si è instaurato tra Regione Lombardia e il sistema imprenditoriale florovivaistico debba essere mutuato anche da altre Regioni, dove il settore risente molto di una vicinanza e attenzione concreta da parte delle Istituzioni”.

Le richieste per settore

  • 1428 Florovivaismo
  • 1513 Agriturismo
  • 185 Zootecnia

Le domande per provincia

Di seguito il numero delle aziende che hanno ottenuto il finanziamento suddiviso per provincia:

  • Bergamo 431 aziende
  • Brescia 638 aziende
  • Como 306 aziende
  • Cremona 146 aziende
  • Lecco 171 aziende
  • Lodi 41 aziende
  • Monza e Brianza 102 aziende
  • Milano 232 aziende
  • Mantova 404 aziende
  • Pavia 245 aziende
  • Sondrio 128 aziende
  • Varese 184 aziende.

Incontro con le aziende del comparto floricolo lombardo. Venerdi 27 Novembre, ore 21.00

Venerdi  27 Novembre alle ore 21.00, in videoconferenza, si svolgerà un incontro con le aziende del comparto floricolo lombardo.

Interverranno:
Nada ForbiciPresidente Assofloro
Nicola NozzaFloricoltori Assofloro Lombardia

Per partecipare è necessario registrarsi, inviando una mail a: segreteria@assofloro.it, indicando nome-cognome-azienda.

Attenzione: l’incontro è rivolto alle aziende floricole lombarde.
Stiamo programmando incontri in videoconferenza con le aziende delle altre regioni.

A questo link il calendario degli incontri (in continuo aggiornamento): http://www.assofloromagazine.it/incontri-con-le-aziende-del-comparto-floricolo-calendario

 

Le strategie dopo il COVID: Filiere del Green: competenze ed emozioni guardando all’Italia. Conferenza di Assofloro il 2 Ottobre a Bologna

 

Il 2 Ottobre si svolgerà a Bologna un evento organizzato da ASSOFLORO rivolto a rappresentanti delle imprese della filiera green: floricoltura, vivaismo, arboricoltura, giardinaggio, garden center.  Un settore che vede impegnate, compreso l’indotto, oltre 200.000 imprese, per un valore di circa 2,5 miliardi di euro di fatturato.

Le strategie dopo il COVID: Filiere del Green: competenze ed emozioni guardando all’Italia. Conferenza di Assofloro il 2 Ottobre a Bologna

Come indicato nel programma scaricabile al link indicato di seguito, l’iniziativa sarà l’occasione per riflettere sulle strategie “per ripartire” dopo l’emergenza COVID. Una ripartenza necessaria, perché in gioco non c’è “solo” l’occupazione di centinaia di migliaia di addetti: il settore, infatti, diventa sempre più strategico nei confronti delle sfide contemporanee, come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, o le calamità naturali, fornendo servizi anche al benessere umano. Si pensi, ad esempio, alle foreste urbane, che sempre più vengono incentivate e realizzate in prossimità delle grandi città metropolitane per il contributo nel fornire servizi ecosistemici indispensabili alla vita delle persone.

ASSOFLORO, la più importante associazione di rappresentanza delle imprese della filiera green da tempo lavora, a diversi livelli, per fare conoscere i benefici del verde di qualità, per la salute, per l’ambiente, per l’economia, sottolineando e promuovendo l’importanza dell’intera filiera e la necessità di misure strutturali di promozione e sostegno.

Al tavolo dei relatori saranno presenti importanti personalità delle istituzioni e del mondo economico e della ricerca.
Nella sessione pomeridiana ci sarà un momento di formazione e stimolo per le aziende, con il coinvolgimento di un rappresentante per ogni categoria, per condividere paure, pensieri, emozioni e stimoli per una ripartenza.
L’incontro si chiuderà con una sessione dedicata al settore floricolo, per discutere e condividere modalità di rilancio del settore e lavori in corso dopo l’incontro di Roma del 22 Luglio scorso.

L’evento è in partnership con CNR, Symbola, Coldiretti e Myplant&Garden.
Per partecipare è necessario registrarsi attraverso questo link: https://bit.ly/3iD9EWo, Le porgo i mie più Cordiali saluti

Visualizza il programma completo: https://bit.ly/2FHUbG0

 

Firmato dl decontribuzione filiere agroalimentari. Con 426 mln lo Stato si fa carico contributi delle imprese

(Roma, 15 Settembre 2020). Bellanova: “firmato il decreto per l’esonero dei contributi  per le filiere Agroalimentari. Disponibili 426 milioni. Il 16 settembre le imprese non pagheranno i contributi previdenziali. Se ne farà carico lo Stato”.  Incluse nella decontribuzione anche le imprese con codice Ateco 81.30 (Cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi giardini e aiuole”). Forbici (Assofloro): aiuto concreto alle imprese del settore, con risultati immediati.

Il Ministro Teresa Bellanova

“Ho appena firmato, subito dopo averlo ricevuto dal Ministero del Lavoro”, dice la Ministra Teresa Bellanova, “il Decreto con cui consentiamo l’esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 per le filiere agroalimentari. Il 16 settembre, come già avevo detto in molte delle aziende visitate in queste settimane, scatterà l’esonero dei versamenti previdenziali”.

A disposizione delle filiere agroalimentari ci saranno i 426milioni previsti dal Decreto Rilancio e finalizzati all’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro dovuti per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Ad essere interessate dal provvedimento le filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Obiettivo, come più volte ribadito dalla Ministra ed esplicitato nello stesso decreto, il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Nada Forbici, Presidente ASSOFLORO

Si tratta di una misura importante, afferma Nada Forbici, Presidente di Assofloroche avevamo chiesto insieme  ai maggiori rappresentanti del settore Floricolo e Vivaistico italiano (Associazione Vivaisti Italiani, Distretto Vivaistico Planta Regina, Consorzio Florovivaistico e Agroalimentare dello Ionio) sostenendo l’azione di Coldiretti, che si è fatta promotore della decontribuzione e che ci ha supportato nella richiesta di estenderla anche alle imprese con codice Ateco 81.30.00 “Cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi giardini e aiuole”.

Il settore Florovivaistico, continua Forbici, è tra i settori agricoli che maggiormente impegnano manodopera per la produzione. L’esonero dal versamento dei contributi è quindi un aiuto concreto ed importante. Un indennizzo indiretto, in grado di generare per le aziende benefici immediati: oltre al risparmio e quindi il poter mantenere liquidità all’interno delle aziende, un abbattimento almeno per il 2020 dei costi di produzione, un valore aggiunto per le aziende che con grande sacrificio cercheranno di mantenere i posti di lavoro.  L’esonero dei contribuiti è un giusto riconoscimento per chi da tempo si impegna ad occupare dipendenti in modo regolare, contro la pianga del lavoro sommerso che affligge pesantemente anche il nostro settore.

Le imprese a cui è riconosciuto l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, sono quelle che svolgono le attività individuate dai codici Ateco di cui all’allegato 1.

Per le aziende che svolgono un’attività non agricola l’accesso al beneficio è limitato ai soli lavoratori inquadrati ai fini previdenziali nel settore agricolo.

Dopo la firma della Ministra Bellanova, il Testo è stato immediatamente inoltrato al Mef per l’adozione definitiva del Provvedimento.

BOZZA del Decreto art. 222, c.2, legge 77.2020-2

Progetto GESPO: Nuovi metodi di lotta nella gestione integrata di Popillia japonica

Il Progetto GESPO (Nuovi metodi di lotta nella gestione integrata di Popillia japonica) ha preso il via lo scorso 28/12/2018 e avrà una durata di 3 anni. L’obiettivo generale del Progetto è lo sviluppo di strategie razionali e innovative per la gestione delle problematiche derivanti dalla recente introduzione dello scarabeo giapponese (Popillia japonica) in Lombardia.

Sono previste 4 linee di azione:
1. Indagine sulla biologia dell’insetto con particolare attenzione allo sviluppo delle larve.
2. Sviluppo di protocolli efficienti ed efficaci per il controllo di larve e adulti.
3. Sviluppo di strumenti per l’analisi dei dati e la previsione della distribuzione e abbondanza di Popillia japonica.
4. Sviluppo di una piattaforma informatica che consenta la condivisione dei risultati del Progetto per un loro efficace utilizzo sia da parte dei servizi regionali che si occupano della gestione del rischio fitosanitario, sia da parte degli operatori interessati alla problematica.

Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19 a partire da marzo 2020 hanno creato alcune difficoltà nello svolgimento delle attività sperimentali in campo. Tuttavia, gli sforzi supplementari del team di ricerca hanno permesso di portare avanti la maggior parte delle azioni previste ottimizzando le risorse a disposizione e riducendo al minimo i rischi associati all’emergenza sanitaria.

Scopri di più, guarda il video di presentazione oppure continua a leggere sul nostro sito.

 

LA PARTNERSHIP

La partnership del Progetto GESPO è composta da: Università degli Studi di Brescia, che è capofila del Progetto, Università degli studi di Padova e Assofloro (sezione Lombardia). Scopri di più

L’Università degli Studi di Brescia si occupa dello sviluppo di sistemi a supporto della gestione razionale e sostenibile di Popillia japonica, e in particolare di sviluppare: a) modelli statistici finalizzati a produrre mappe di rischio sulla distribuzione della specie in base alle caratteristiche ambientali e all’uso del suolo, b) modelli matematici per prevedere la fenologia, la diffusione e il potenziale impatto della specie, c) uno strumento web accessibile ai principali portatori di interesse, dove verranno fornite informazioni sulla specie, la sua diffusione e i risultati aggiornati del progetto (sperimentazione sui metodi di controllo, mappe di rischio e modelli predittivi sulla fenologia e abbondanza della specie).

L’Università degli Studi di Padova è responsabile della sperimentazione in campo e si occupa di indagini sulla biologia della specie e sui metodi di controllo finalizzati alla gestione razionale di Popillia japonica. A tal fine: a) è indagata l’influenza delle condizioni ambientali sullo sviluppo e la sopravvivenza degli stadi larvali, b) è indagata la presenza e la potenziale azione di controllo di nematodi entomopatogeni presenti nel terreno, c) sono effettuate prove di controllo delle popolazioni di adulti e di larve tramite l’impiego di barriere fisiche, trattamenti insetticidi e l’uso di macchine distributrici a basso impatto ambientale.

Assofloro, direttamente impegnata nel trasferimento dei risultati e nella diffusione delle informazioni, garantisce il coinvolgimento nel progetto dei principali portatori di interesse: i coltivatori, i vivaisti, le imprese del settore forestale, gli enti e i soggetti privati impegnati nella gestione delle aree protette e del verde ornamentale.

 

LE ATTIVITA’ DEL PROGETTO FINO AD OGGI

Sperimentazione in campo

Nel 2019 è stato individuato all’interno del comune di Turbigo (MI) un prato irriguo in cui sono state avviate prove per la valutazione dell’influenza di umidità, temperatura e sostanza organica del suolo sull’ovideposizione degli adulti di Popillia japonica e sullo sviluppo delle larve dell’insetto. La sperimentazione è stata condotta in ambienti confinati che garantiscono condizioni semi-naturali per lo sviluppo larvale e che consentono di valutare diversi livelli di temperatura, umidità e sostanza organica, espressa come volume delle radici. Dai dati è emersa una correlazione negativa tra la quantità di sostanza organica e il numero di larve presenti. Umidità e temperatura non hanno influito sull’abbondanza dell’insetto. La prova viene ripetuta nell’anno in corso con l’aggiunta di altre variabili, come ad esempio la presenza di nematodi entomopatogeni, organismi che sembrano essere in grado di regolare le popolazioni di Popillia japonica.

Nel 2019 e nel 2020 sono stati testati vari insetticidi contro gli adulti di Popillia japonica in diverse situazioni colturali (vivaio, vite) in condizioni di semi-campo per valutare l’efficacia diretta e residuale di alcuni formulati commerciali. Gli insetticidi sono stati selezionati in base all’efficacia nota su target simili e alla loro possibilità di impiego sia in ambito agricolo che extra-agricolo. Le applicazioni sono state eseguite nella prima decade di luglio nel periodo di massima cattura di adulti. La valutazione dell’effetto diretto dell’insetticida sugli adulti è stata effettuata confinando individui di Popillia japonica sui rami delle piante ospiti prima dell’applicazione del prodotto, mentre la tossicità residuale è stata valutata con il confinamento di altri adulti successivamente all’applicazione dell’insetticida su vegetazione completamente asciutta. Alcuni prodotti (EpikDecis e Pertrin) si sono rivelati particolarmente efficaci sia su vigneto che su salice, sia per quanto riguarda l’effetto diretto che residuale. I risultati delle prove eseguite nel mese di luglio 2020 in varie colture (mais, pesco, vite, ornamentali) con formulati commerciali già testati e formulati biologici sembrano confermare i buoni esiti osservati nel 2019.

Durante la primavera del 2019 con la ditta MA/AG di Casalbuttano (CR) è stato ideato un prototipo di una macchina distributrice specializzata per l’applicazione di insetticidi al suolo senza distruggere il cotico erboso e con basso impatto sulle caratteristiche agronomiche del terreno. Sono in corso le prime valutazioni in campo per la taratura degli ugelli e il calcolo del volume di applicazione. Saranno poi effettuate anche le prime prove di lotta sulle larve.

Sono state infine avviate prove per impedire la colonizzazione e l’ovideposizione del suolo circostante le radici di piante ornamentali mediante l’impiego di barriere di diversa natura, in modo da poter garantire materiale vivaistico privo di Popillia japonica.

Sviluppo di strumenti a supporto della analisi e della gestione del rischio

L’Università di Brescia sta sviluppando modelli statistici e matematici in grado di descrivere, comprendere e prevedere quegli aspetti della biologia e della ecologia di Popillia japonica che sono utili per disegnare e implementare strategie di controllo di questo insetto. Questi strumenti sono molto importanti perché permettono di quantificare nello spazio e nel tempo il rischio associato a questa specie invasiva.

Nel 2019, tramite un’analisi approfondita della letteratura scientifica a disposizione e grazie al confronto costante con i principali portatori di interesse, sono stati raccolti e armonizzati i dati ritenuti importanti per descrivere la biologia della specie e le condizioni ambientali che ne influenzano lo sviluppo, la sopravvivenza, la distribuzione attuale e la potenziale diffusione. Le informazioni raccolte si riferiscono principalmente a: i) dati di monitoraggio relativi alle larve e agli adulti di Popillia japonica sul territorio regionale, ii) dati meteo (es. temperatura dell’aria, piovosità umidità relativa ecc.), iii) dati relativi alle caratteristiche del suolo (es. umidità, temperatura, sostanza organica presente, ecc.) e iv) dati relativi all’uso del suolo (es. presenza di vegetazione, tipi di colture, costruzioni, ecc.).

Nel 2019 ha avuto inizio lo sviluppo di una versione preliminare del modello di selezione dell’habitat. Questo modello consente di definire la probabilità che Popillia japonica sia presente in una data area in funzione delle condizioni ambientali che la caratterizzano e delle tipologie di uso del suolo. Il modello restituisce il rischio associato a Popillia japonica in ogni punto dove si hanno valori delle variabili ambientali. A partire dalle probabilità stimate in ogni punto si possono definire mappe di rischio potenziale sull’intero territorio regionale. I risultati preliminari del modello mostrano che le variabili meteo (es. umidità e temperatura dell’aria), le caratteristiche del suolo (es. umidità e temperatura del suolo, sostanza organica presente) e le variabili relative alla “storia di infestazione” (es. distanza dal punto di primo ritrovamento della specie) influenzano significativamente la possibile presenza di Popillia japonica in una determinata area. Per questo modello sono previsti nei prossimi mesi ulteriori interventi di potenziamento per migliorarne la performance e l’affidabilità.

Nel 2019 è iniziato anche lo sviluppo di un modello fenologico che è in grado di fornire una previsione della presenza e della abbondanza potenziale dei diversi stadi di Popillia japonica. Per ogni stadio di sviluppo sono state elaborate una serie di funzioni matematiche che descrivono il ciclo di vita dell’insetto in funzione dei parametri ambientali (es. temperatura dell’aria per quanto riguarda lo stadio adulto e del suolo per quanto riguarda uova, larve e pupe). Il modello fenologico è in grado di fornire informazioni sull’abbondanza relativa degli stadi presenti in campo (uova, larve, pupe, adulti) e sulla dinamica degli eventi del ciclo biologico (es. attività trofica larvale e sfarfallamento degli adulti). Nell’anno 2020 si sono ottenuti i primi risultati delle simulazioni e il modello ha mostrato buone capacità predittive. Ulteriori estensioni sono previste nel corso dei prossimi mesi. Questo modello fornirà un supporto utile per pianificare nel tempo e nello spazio le misure di monitoraggio e controllo della specie, puntando alla maggiore efficacia degli interventi e alla diminuzione degli impatti ambientali.

Infine, tramite l’analisi dei dati relativi alla storia di diffusione e all’attuale presenza di Popillia japonica nel territorio regionale, il team di ricercatori dell’Università di Brescia sta lavorando allo sviluppo di un modello diffusivo che permetta di descrivere e interpretare i processi di dispersione della specie sul territorio lombardo, considerando l’attività di movimento e di volo degli esemplari adulti, ma anche il trasporto dovuto alle attività antropiche (ad esempio movimento di persone e merci), che potrebbe svolgere un ruolo importante nella genesi di nuovi focolai. La prima versione di questo modello sarà ultimata entro la fine del 2020 e consentirà di stimare i tassi di diffusione della specie in funzione delle caratteristiche ambientali e di esplorare i futuri scenari del rischio di diffusione.

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RICERCATORI DEL CNR SCRIVONO AL TG1: DISINFORMAZIONE CAUSA DANNI ALL’AMBIENTE E ANCHE AL SETTORE FLOROVIVAISTICO

Dopo il servizio del TG1 “Ambiente alberi per purificare l’aria” andato in onda il 26/05/2020, i ricercatori del CNR scrivono al direttore del TG1: “Non facciamo passare messaggi sbagliati, la disinformazione produce reazioni dannose per l’ambiente e la salute e, in questo caso, anche per il settore florovivaistico che mai come in questo periodo sta soffrendo di questa grave crisi economica mondiale e rischia di veder vanificato l’impegno costante e la tanta professionalità”.

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Agire a tutela del settore florovivaistico ai tempi del Covid-19, tra il fare e il comunicare

di Nada Forbici, Presidente Assofloro

I nodi, si dice, vengono sempre al pettine, e in effetti la crisi economica e sanitaria di cui ancora non si vede purtroppo la fine, ha fatto emergere molti dei problemi, delle criticità e delle debolezze che da anni, decenni, caratterizzano e tengono fermo ad un palo il nostro settore. Difficoltà nel fare capire alle Istituzioni l’importanza e il peso del nostro comparto in termini economici e occupazionali, difficoltà nel raccogliere numeri e dati reali per documentare la crisi e chiedere le adeguate misure a Regioni e Governo e difficoltà di comunicare con le singole imprese.

Il motivo? Sicuramente l’eccessiva frammentazione settoriale, che negli ultimi anni è ancora più marcata sì per il fiorire di associazioni, ma anche per le tante comunicazioni messe in circolazione prima ancora di “fare”.
Quest’ultimo aspetto, relativo alle notizie o, meglio, ad un certo tipo di comunicazione, è quello su cui vorrei soffermarmi in questa mia breve riflessione, perché è emerso spesso negli ultimi tempi, ma nel corso di questa crisi senza precedenti è stato ancora più evidente.

Nada Forbici, Presidente Assofloro

È opinione di molti osservatori che la crisi sanitaria ed economica causata dal lockdown per l’emergenza Covid-19 è stata in parte condizionata, e per certi versi aggravata, da una modalità di comunicare l’emergenza e le misure di contenimento non certo lineare e chiara, da parte delle Istituzioni ma, aggiungo, anche dei “rappresentanti” del sistema imprenditoriale. Complice l’uso delle nuove tecnologie e dei social network che, se da una parte rendono veloci e alla portata di tutti le informazioni, dall’altra hanno spesso generato nelle settimane e mesi di crisi, sovrapposizione di dati e diffusione di notizie imprecise, che hanno generato nei cittadini, nelle imprese, e anche in chi deve verificare l’applicazione delle disposizioni, incertezza e confusione. Il settore florovivaistico non è avulso da queste dinamiche, che rendono complicato fare emergere informazioni ed indicazioni chiare e corrette nel mare di “sentito dire”, di “mi sembra che..”, come si è visto ad esempio nelle interpretazioni di DPCM ed Ordinanze regionali che venivano commentate quando ancora nemmeno erano ufficiali.
Comunicare prima ancora di agire: siamo proprio sicuri che sia questa la strada giusta? E cosa dire delle centinaia di lettere, appelli e raccolte firme inviate alle più alte cariche dello Stato da parte di associazioni private che hanno chiesto chiusure, aperture, sostegni economici e chi più ne ha più ne metta? Iniziative estemporanee, senza alcun supporto normativo o valutazione economica seria, con lo scopo di fare colpo sulle imprese. Un modo di agire che certamente porta un ritorno d’immagine perché ci si dimostra attivi e presenti e che può anche fare piacere alle aziende, perché le illude che si sta facendo per loro, ma che a poco servono per fare emergere i problemi e ottenere dalle istituzioni l’attenzione e i necessari e urgenti sostegni per il settore. Questo modus operandi ci ha fatto più volte chiedere se al sistema imprenditoriale si vuole raccontare la realtà o se si vuole, al contrario, continuare a illuderlo rendendolo poco edotto dei meccanismi della politica e delle istituzioni, limitandolo nel percorso per la sua crescita, con il solo scopo di guadagnare qualche consenso.

Non si inserisce un articolo di legge o un emendamento a favore del settore in un Decreto inviando lettere al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio o ai Ministri e sbandierando su Facebook di averlo fatto. Il lavoro serio, più complesso, ma che risulta essere efficace e di aiuto concreto per il settore, consiste nell’interagire con chi può scrivere e presentare un testo di legge o un emendamento, come le avvocature e gli uffici legislativi delle organizzazioni che seguono i lavori governativi e parlamentari e che siedono ai Tavoli decisori.
Certo sono meccanismi complessi, ma se è sbagliato inquinare l’informazione e il dibattito sul settore con posizioni semplicistiche e superficiali, è sbagliato il doppio farlo in un momento di emergenza nazionale ed è grave il triplo se a farlo sono esponenti del mondo imprenditoriale o “rappresentanti” di associazioni dai quali ci si aspetterebbe un atteggiamento ed un profilo più rigoroso per dare la possibilità al sistema corporativo di informarsi, essere consapevole e in definitiva risolvere i problemi attraverso un sostegno serio e concreto e non con le illusioni.

Covid-19. Nuove disposizioni governative e regionali in vigore da martedì 14 aprile fino domenica 3 maggio

In data 10 Aprile 2020 il Governo ha emanato un nuovo DPCM, che entra in vigore il 14 aprile 2020 ed è valido fino a domenica 3 maggio 2020.
In data 11 Aprile 2020 Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 528 con alcune restrizioni che riguardano il DPCM, che per il settore florovivaistico riguardano esclusivamente la vendita del prodotto agricolo “piante e fiori”.

Per le attività di manutenzione del verde pubblico e privato, nello specifico codice ATECO 81.30 (cura e manutenzione del paesaggio, inclusi parchi, giardini e aiuole), Regione Lombardia non fa alcuna restrizione rispetto al decreto governativo, il quale all’Allegato 3 riporta il Codice 81.30 con la sola esclusione delle operazioni di realizzazione di giardini,  senza alcuna limitazione delle attività manutentive, pubbliche e private.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2020  e Ordinanza n. 528 del 11/04/202 di REGIONE LOMBARDIA:

– Nell’Allegato 3 del DPCM del 10/04/20 è stato inserito, tra le attività consentite, il codice ATECO 81.30 (cura e manutenzione del paesaggio, inclusi parchi, giardini e aiuole) con esclusione delle realizzazioni. Sono pertanto consentite, in ambito pubblico e privato, le attività professionali di manutenzione del verde, ad esclusione delle realizzazioni. Nell’ Ordinanza di Regione Lombardia n.528 del 11/04/20 non viene fatta alcuna limitazione rispetto a quanto indicato nel DPCM. L’attività di manutenzione del verde pubblico e privato, ad esclusione delle nuove realizzazioni, è dunque consentita in tutto il territorio nazionale, da martedì 14 aprile 2020 fino a domenica 3 maggio 2020 (fatto salvo che nel frattempo non intervengano Ordinanze restrittive di altre regioni).

La vendita di piante e fiori in Regione Lombardia rimane limitata alla GDO (ipermercati, supermercati) e attraverso vendita a domicilio. Non è dunque consentita, in Lombardia, la vendita al dettaglio di piante e fiori in negozi, garden center ecc… che rimangono chiusi al pubblico (ma possono vendere tramite consegna a domicilio).

Le disposizioni sopra riportante entrano in vigore da martedì 14 aprile fino domenica 3 maggio.

Ricordiamo, in modo particolare relativamente alle attività di manutenzione del verde, che nonostante le “aperture” di Governo e Regione Lombardia ad alcune attività, siamo ancora in piena emergenza epidemiologica e che è responsabilità delle imprese applicare tutte le procedure per il contrasto ed il contenimento della diffusione di Covid-19. La necessità di avviare le proprie attività deve tenere conto della salvaguardia della salute propria e dei propri lavoratori, anche per le conseguenze civili e penali che possono derivare da comportamenti non corretti.

E’ pertanto necessario adeguarsi alle disposizione contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e all’aggiornamento dei documenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Link alle nuove disposizioni ministeriali e regionali, in vigore dal 14 aprile 2020 al 5 maggio 2021:

-DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2020. Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A02179): GU Serie Generale n.97 del 11-04-2020

-REGIONE LOMBARDIA Ordinanza n. 528 del 11/04/2020

ANCI Lombardia scrive ai Comuni: la manutenzione del verde pubblico rientra tra le attività sospese

ANCI Lombardia, prendendo atto delle fondatezza delle ragioni sottoposte in merito alla necessità di sospendere le attività di manutenzione del verde,  ha ritenuto opportuno diffondere ai propri associati una circolare, con  l’intendimento di chiarire ai Comuni l’attuale quadro normativo in materia di manutenzione del verde, pur coscienti della sua rapida evoluzione. Di seguito la lettera di ANCI ai comuni lombardi.

Milano, 30 marzo 2020

Prot n.1009/2020

Circolare n. 190/2020
Ai Signori
SINDACI

Assessori all’Ambiente

Comuni della Lombardia
LORO SEDI
Organi di Anci Lombardia

Oggetto: Emergenza Coronavirus 78 , manutenzione del verde pubblico

 

Gentilissimi,

il DPCM 22 marzo 2020 e la successiva modifica apportata dal decreto del MISE del 25 marzo 2020  dispongono la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali con eccezione di quelle indicate nell’allegato 1; tra queste non rientra il codice ATECO 81.30 (“cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole”), per cui la manutenzione del verde rientra tra quelle sospese.

Benché il DPCM stabilisca che sono sempre consentite le attività funzionali a garantire la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, la legge 12 giugno 1990 n. 146, cui il DPCM si richiama, non considera esplicitamente la manutenzione del verde.

Le attività di manutenzione del verde, allo stato attuale delle disposizioni nazionali e regionali, sono quindi da ritenersi impedite ed è quindi inopportuno che i Comuni sollecitino l’esecuzione delle opere di manutenzione previste dai capitolati di gara.

Solo eccezionalmente la manutenzione del verde può essere considerata essenziale laddove siano coinvolti “la tutela della vita, della salute, della libertà e della sicurezza della persona, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico” (art. 1 legge 146/1990).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si possono ricomprendere in questa casistica:

  • abbattimento o potatura in caso di pericolo di caduta di alberi o rami che possano mettere a rischio l’incolumità di persone o cose;
  • rimozione di alberi caduti sulla sede stradale;
  • asportazione di alberi caduti che ostruiscano corsi d’acqua o minaccino manufatti;
  • interventi urgenti di manutenzione su alberi censiti come monumentali ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 10.

Qualora sussistano improrogabili motivazioni per effettuare interventi manutentivi del verde, l’impresa incaricata dovrà comunicarlo al prefetto della provincia dove è ubicata l’attività produttiva, indicando specificatamente imprese e amministrazioni beneficiari; il prefetto, qualora ritenga insussistenti le condizioni di svolgimento dell’attività, può disporne la sospensione.

Si ricorda che le disposizioni del DPCM sono efficaci fino al 3 aprile 2020 e che l’ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 514 del 21 marzo 2020 dispone il divieto di accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici fino al 5 aprile (il termine originario del 15 aprile è stato ridotto dall’art. 2 del Decreto Legge n. 19/2020).

Cordiali saluti.

Daniele Davide Barletta

Presidente

Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

Fabio Binelli

Coordinatore

Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

 

http://www.anci.lombardia.it/dettaglio-circolari/2020330959-emergenza-coronavirus-78-manutenzione-del-verde-pubblico/

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Nel merito Assofloro si era già espressa qui:  http://www.assofloromagazine.it/assofloro-fermate-le-attivita-di-manutenzione-del-verde/

DPCM: importante specifica riguardante i prodotti florovivaistici. E’ consentita la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti e di altri prodotti simili

Sul sito del Consiglio dei Ministri sono state aggiornate ed integrate le FAQ , le domande frequenti sulle misure adottate dal Governo, in seguito all’entrata in vigore del Dpcm 22 marzo 2020 (il cui allegato 1 è stato modificato dal Dm 25 marzo 2020).
#Comunicato ASSOFLORO 27.03.2020#

http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

Con l’aggiornamento delle FAQ sono state apportate importanti specifiche che riguardano la floricoltura perchè viene precisato che è consentita la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc.. :

PUBBLICI ESERCIZI E ATTIVITÀ COMMERCIALI

-Nelle giornate festive e prefestive, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati?
No, non c’è più la differenza tra giorni feriali, prefestivi e festivi, né quella tra strutture di vendita a seconda delle dimensioni. Pertanto, anche i supermercati e gli ipermercati presenti nei centri commerciali, così come tutti gli altri esercizi commerciali, possono essere aperti tutti i giorni, ma comunque sempre limitatamente alle vendita di prodotti di cui all’allegato 1 al Dpcm 11 marzo 2020, per come comunque integrato dall’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020. Per quanto riguarda i mercati, sia all’aperto sia coperti, in essi può essere svolta soltanto l’attività di vendita di generi alimentari, nonché, ai sensi del Dpcm del 22 marzo 2020, di ogni prodotto agricolo. In tutte le strutture deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione di accesso e di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

-Il nuovo Dpcm del 22 marzo prevede che sia sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna, tra l’altro, di prodotti agricoli e alimentari. La vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita?

Sì, è consentita, in quanto l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore.

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Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova

Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentati e Forestali Teresa Bellanova, alla pubblicazione delle FAQ, commenta così sul suo profilo Facebook: “Al netto di più puntuali verifiche tecniche che gli uffici faranno domattina presto, un’ottima notizia per il settore del florovivaismo che rischiava di esser messo in ginocchio in un periodo così importante dell’anno ed è frutto del serrato lavoro di questi giorni di concerto con gli altri Ministeri“.

Solo alcuni giorni fa il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini aveva chiesto, in una lettera al Presidente del Consiglio Conte e ai Ministri, la possibilità di riattivare la vendita di piante e fiori presso la Gdo e le strutture abilitate idonee a rispettare le misure igienico-sanitarie e quindi l’attuazione delle normative in vigore, consentendo inoltre di effettuare la consegna con mezzi propri.

Ettore Prandini, Presidente COLDIRETTI

Le specifiche del Governo, introdotte attraverso l’aggiornamento delle FAQ sul sito del Consiglio dei Ministri,  rispondono a quanto chiesto, chiarendo quanto già indicato all’ART.1 del Dpcm 22 marzo 2020 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale) alla lettera f): “è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza”.

Ora non ci sono più dubbi: i prodotti florovivaistici in quanto prodotti agricoli, possono essere prodotti, trasportati, commercializzati e consegnati, ai sensi del DPCM del 22 marzo 2020.

Nada Forbici, Presidente ASSOFLORO

“Si tratta di un chiarimento importante che porta ai florovivaisti un po’ di speranza nel potere vendere i loro prodotti attraverso la Gdo o a livello locale. In questa situazione di crisi tutto ciò che può consentire alle nostre aziende di vendere i loro prodotti è importante, anche se la grave situazione emergenziale oggi ci obbliga a non uscire di casa se non per comprovate motivazioni urgenti, motivo per il quale i nostri produttori porteranno il loro prodotto direttamente nelle case dei cittadini italiani”, commenta Nada Forbici, presidente di ASSOFLORO. “Uno strumento in più, offerto alla collettività, per condividere l’impegno di limitare al massimo gli spostamenti dal proprio domicilio, ricordando che la vendita a domicilio deve essere effettuata nel rispetto dei requisiti igienico sanitari. Anche la vendita attraverso la Gdo può aiutare in questo momento le aziende del settore, e per questo è importante che sia stata fatta chiarezza rispetto alla presenza di piante e fiori all’interno dei supermercati, in quanto prodotti agricoli. In questo momento è fondamentale che, all’interno della filiera, ognuno faccia la sua parte in modo responsabile, ad esempio garantendo la vendita del prodotto florovivaistico italiano. Questo certo non risolverà la grave situazione in cui versa il comparto ma un piccolo passo è stato fatto, importante anche per dare un po’ di speranza a tutto il settore.

“Insieme a Coldiretti stiamo monitorando quotidianamente la crisi delle aziende, raccogliamo le domande che provengono dai diversi comparti e territori e cerchiamo di sollecitare risposte per risolvere dubbi, interpretazioni, problemi e preoccupazioni delle aziende. C’è l’urgenza di dare alle aziende risposte immediate ma è un percorso che va fatto anche con i passi giusti, perché i numeri raccontano di un’epidemia che non accenna ancora a rallentare e la normativa è in continuo aggiornamento” conclude Nada Forbici.

Florovivaismo, Rolfi (Regione Lombardia): serve fondo di compensazione per la merce distrutta. Lombardia in campo per sostenere il settore colpito dalla situazione economica

L’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi interviene sulla situazione del florovivaismo. Necessarie strategie di sostegno ad hoc. Regione Lombardia in campo per trovare modalità di sostegno alle aziende danneggiate. Confermato quanto espresso da ASSOFLORO per le attività di manutenzione  del verde pubblico, che devono essere sospese senza penali e contenziosi con le aziende.

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Il settore del florovivaimo, di cui la Lombardia con 7.000 aziende rappresenta una delle realtà leader a livello nazionale, è tra i più colpiti dall’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, con le difficoltà di esportazioni delle merci e la chiusura di tutto il canale retail.

 
“Questa filiera necessita di una strategia di sostegno ad hoc con misure specifiche che abbiamo sollecitato come sistema delle Regioni al ministero dell’Agricoltura” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia. “Rischiamo che alla fine della crisi molte aziende per evidenti carenze di liquidità non siano in grado di rinnovare la produzione e quindi chiudano i battenti. Bisogna predisporre, anche agendo sui fondi comunitari, un sistema di compensazione del prodotto mandato a macero per evidenti motivi di chiusura dei mercati, al fine di garantire una adeguata liquidità alle imprese. Siamo a disposizione come Regione per trovare le modalità di calcolo delle derrate distrutte” ha evidenziato Rolfi.
 
Nel periodo compreso tra gennaio e maggio si genera circa il 75% del reddito delle aziende florovivaistiche, specialmente quelle del ciclo breve e delle piante in vaso e recise, ragione per cui la crisi per questo specifico settore rischia di essere particolarmente grave.
 
“Parliamo di un comparto costituito anche da aziende giovani, dinamiche, che hanno sostenuto investimenti ingenti per attrezzarsi a norme sempre più stringenti senza peraltro beneficare di grandi risorse dai piani di sviluppo. – aggiunge Rolfi – Grazie anche all’azione della Regione Lombardia ora è possibile la consegna a domicilio dei prodotti orticoli, ma questa misura, per quanto utile, non basta. Il governo deve mettere a fuoco la specialità di una filiera nella quale l’Italia si distingue per qualità, biodiversità e varietà di produzione”.
 
Sul capitolo manutentori del verde, si conferma invece quanto espresso anche da Assofloro: vengono fermate tutte le attività, non essendo la categoria espressamente indicata in quelle essenziali dell’allegato 1 Dpcm ed essendo prevista nel contempo la sospensione generale dei cantieri dall’ordinanza regionale firmata dal Presidente Fontana.
 
“Ringrazio Anci Lombardia nella persona del presidente Guerra, con il quale ho parlato nei giorni scorsi, per l’attenzione che ha voluto prestare al tema richiamando le amministrazioni comunali affinché la sospensione dei lavori e cantieri relativi al verde pubblico, in osservanza delle norme varate, non compromettano i contratti stipulati dalle aziende di manutenzione” conclude Rolfi.
 
Numero di aziende del comparto florovivaistico in Lombardia
-Bergamo 816
-Brescia 930
-Como 549
-Cremona 120
-Lecco 460
-Lodi 125
-Mantova 418
-Milano 1.107
-Monza Brianza 545
-Pavia 336
-Sondrio 125
-Varese 957
Totale Lombardia 7006

Assofloro: fermate le attività di manutenzione del verde

Milano, 22 Marzo 2020
COMUNICATO STAMPA ASSOFLORO
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ASSOFLORO: FERMATE LE ATTIVITA’ DI MANUTENZIONE DEL VERDE

A seguito del nuovo DPCM, anticipato dal Presidente del Consiglio Conte, e delle Ordinanze Regionali, le aziende che non producono “primaria necessità”, indipendentemente dalla loro natura, agricola o artigiana, devono fermare le proprie attività.

Riprendendo gli allegati delle Ordinanze e l’elenco dei Codici ATECO, pubblicati dal Sole24Ore come attività essenziali, si evince che:

  • Il Codice ATECO 81.30 (cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole) non è ricompreso.
  • Alla voce relativa al “fermo delle attività nei cantieri”, nell’elenco dei cantieri che possono continuare la propria attività, non compaiono quelli relativi alla costruzione e manutenzione del verde.
  • Il Codice ATECO 01 (coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi) contemplato nell’elenco delle attività essenziali consentite, comprende anche i codici attinenti all’attività florovivaistica. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, i codici 01.19 (floricoltura e coltivazioni di altre colture non permanenti), 01.29 (coltivazioni di altre colture permanenti), 01.30 (riproduzione piante) e altri. Tali attività di produzione agricola potranno continuare ad essere esercitate, nell’osservanza delle disposizioni sanitarie.

Occorre responsabilità anche da parte delle Amministrazioni Pubbliche e dei Committenti Privati, nel recepire le Ordinanze Regionali e il DPCM anticipato dal Presidente del Consiglio Conte.
E’ necessario il congelamento di appalti e contratti pubblici e privati in essere, per preservare il lavoro delle aziende.

Chiediamo con forza, alle nostre rappresentanze, di sostenere le necessità economiche e finanziarie del Settore.

Solo con l’impegno di tutti potremo fermare la diffusione del virus e uscire da questa difficile situazione. Torneremo a prenderci cura del Verde, che è salute, bellezza, socialità, economia, appena l’emergenza sarà terminata.

Nada Forbici
Presidente di ASSOFLORO

Ufficio Stampa ASSOFLORO
ufficiostampa@assofloro.it

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA: https://bit.ly/33DekVz

ANACI E ASSOFLORO: Sospendere immediatamente le attività di manutenzione del verde nei condomini.

Comunicato Stampa – ANACI LOMBARDIA– ASSOFLORO, 22.03.2020

Sospendere immediatamente le attività di manutenzione del verde nei condomini.
Lo dicono gli amministratori di condominio di ANACI, dopo l’ulteriore stretta per far fronte all’emergenza coronavirus del nuovo DPCM annunciato ieri sera dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Il comunicato congiunto con ASSOFLORO, l’associazione di rappresentanza delle imprese florovivaistiche

“ANACI si è immediatamente adeguata ai DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri, prendendo provvedimenti e misure per rendere sicure le attivitàà nei condomini” afferma il presidente regionale Renato Greca. “Il Presidente nazionale Francesco Burrelli, grazie alla collaborazione del nostro Centro studi, ha emanato per tutti gli associati circolari di aggiornamento e linee guida di riferimento. Abbiamo chiesto ai nostri associati di rinviare le assemblee e di sospendere tutte le attività di carattere non urgente e non procrastinabile”.

“Grazie al confronto con ASSOFLORO” prosegue Greca, “siamo sempre più consapevoli dell’importanza del verde nei nostri condomini ma in questo momento di estrema emergenza per la Lombardia e per il nostro Paese, chiediamo in modo esplicito ai nostri associati di sospendere tutte le attività di manutenzione del verde nei condomini e consentire solo interventi nei fabbricati indispensabili per garantire servizi di interesse primario, tramite gli amministratori professionisti”. “Teniamo conto che questi imprenditori avranno un danno economico di grande valore e per molti sarà difficile riprendere l’attività. Speriamo che lo stato preveda i giusti indennizzi e non siano costretti a cessare la loro attività. Hanno tutta la solidarietà degli amministratori ANACI”.

“Approfitto anche per un appello ai sindaci” conclude Greca. “E’ importante che ci aiutino a fare capire ai cittadini che gli assembramenti di persone devono essere evitati anche nei giardini e negli spazi comuni condominiali”.

“Nei giorni scorsi, in mancanza di indicazioni chiare per le attività di manutenzione del verde, abbiamo fatto appello al senso di responsabilità di tutti i nostri imprenditori” dice Nada Forbici, presidente di ASSOFLORO. “Oggi con le indicazioni del nuovo DPCM e le Ordinanze Regionali è chiaro che le attività di manutenzione del verde devono essere sospese. Ma è importante che anche i nostri clienti capiscano che in questo momento di estrema emergenza occorre dare priorità alla salute pubblica e che ognuno deve fare la sua parte per fermare la diffusione del virus. Il verde deve essere motivo di salute, di bellezza, di socialità tra le persone che abitano nei condomini e non. Ecco perché oggi siamo a fianco di ANACI per dire agli amministratori e agli abitanti di casa in condominio: fateci fermare senza conseguenze”. “Torneremo a prenderci cura del vostro verde ancora meglio di prima” conclude Nada Forbici “appena l’emergenza sarà terminata”.

Ufficio Stampa ASSOFLORO
ufficiostampa@assofloro.it

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA: https://bit.ly/2U9NkK7

Emergenza Covid-19. Pronto il modello di Autocertificazione per i manutentori del verde

Coldiretti avvia una raccolta dati per documentare la crisi del settore florovivaistico*.

Per avere un monitoraggio della situazione e per raccogliere documentazione relativa ai danni determinati dalla attuale situazione, in modo da poter segnalare ai diversi livelli (regionale, nazionale, Ue) la necessità di misure a sostegno del settore, Coldiretti ha predisposto una bozza di autocertificazione per i produttori florovivaistici (per scaricare il modulo clicca qui) e una per i costruttori e manutentori del verde (clicca qui per scaricare il modulo) che potrà essere inoltrata agli uffici di zona di Coldiretti.
ASSOFLORO ritiene importante questa azione e per questo ha deciso di contribuire alla raccolta dei dati. Le Autodichiarazioni, compilate e con allegati tutti i documenti richiesti, possono essere inviate anche al seguente indirizzo mail: segreteria@assofloro.it.


*Precisiamo che per FLOROVIVAISMO si intende tutta la filiera produttiva e dei servizi di manutenzione, comprendendo cioè i comparti produttivi (floricolo, vivaistico, compreso tappeti erbosi), commerciali-produttivi (Garden Center) e quelli manutentivi e dei servizi (giardinaggio, arboricoltura), indipendentemente dalla forma fiscale o dalle dimensioni delle aziende.

EMERGENZA COVID-19 E SETTORE FLOROVIVAISTICO. COME RIMANERE INFORMATI SULLE ATTIVITA’ DI ASSOFLORO

In questi giorni ci stanno contattando numerose aziende del settore per avere informazioni, aggiornamenti e per sapere come sostenere le azioni di ASSOFLORO per l’impatto sul settore florovivaistico della pandemia in corso.

Precisiamo ancora una volta, perchè lo riteniamo fondamentale, che per FLOROVIVAISMO si intende tutta la filiera produttiva e dei servizi di manutenzione, comprendendo cioè i comparti produttivi (floricolo, vivaistico, compreso tappeti erbosi), commerciali-produttivi (Garden Center) e quelli manutentivi e dei servizi (giardinaggio, arboricoltura), indipendentemente dalla forma fiscale o dalle dimensioni delle aziende.
E’ necessario lavorare a tutela di tutti, perché in questa situazione tragica dalla sopravvivenza anche economica di ognuno dipende quella degli altri (dai “grandi” quella dei “piccoli” e viceversa).

Riteniamo che in questo momento sia particolarmente importante la diffusione di informazioni verificate ed ufficiali e l’aggiornamento costante delle aziende sulle azioni intraprese in rappresentanza del settore florovivaistico, per ottenere le urgenti forme di tutela e di aiuto per le nostre aziende, riferendoci a tutte le aziende della filiera, siano esse artigiane o agricole, del comparto produttivo come di quello manutentivo.

Pensiamo anche che sia importante fare prima di dire, perchè se c’è urgenza di fare, prima si fa e poi si comunica. Diffondere informazioni ed indicazioni applicative delle norme quando ancora non sono certe genera confusione e anche illusioni e questo non va bene in un momento cosi difficile e complicato. Stiamo facendo tutto quello che è possibile fare in questo momento per il nostro ruolo e le nostre competenze.

Per questo abbiamo modificato il nostro Magazine informativo (www.assofloromagazine.it), che aggiorniamo continuamente, inserendo una sezione dove si potranno trovare comunicati stampa ed informazioni utili per il nostro settore relativamente all’emergenza Covid-19. Le informazioni vengono inviate anche tramite la nostra Newsletter.

– Tramite questo link è possibile iscriversi alla Newsletter di ASSOFLORO:
http://www.assofloromagazine.it/iscriviti-alla-newsletter-di-assofloro/

SAVE THE DATE - MYPLANT - COLDIRETTI 27/02/2020

http://www.florovivaisti.bg.it/file/immagini/save%20the%20date.JPG

PROTEGGIAMO LE PIANTE PER PROTEGGERE LA VITA

Evento di REGIONE LOMBARDIA e ASSOFLORO a Myplant & Garden Giovedì 27 Febbraio 2020, dalle ore 9,00 alle ore 11,00 – SALA CONVEGNI – Pad. 20 M48
**CHIUSURA ISCRIZIONI IL 24.02.20**

LINK ISCRIZIONE

Regione Lombardia e Assofloro organizzano, nell’ambito della sesta edizione di Myplant & Garden, la conferenza:
“2020 – Anno internazionale della salute delle piante – Proteggiamo le piante per proteggere la Vita“

http://www.florovivaisti.bg.it/file/immagini/FLORO%201.jpeghttp://www.florovivaisti.bg.it/file/immagini/FLORO%202.jpeg

INCONTRO TECNICO: ALBERI PERICOLOSI E RESPONSABILITÀ DELL’IMPRESA DEL VERDE