Le nostre novità

Il verde nelle politiche di gestione delle aree urbane

novembre 25, 2018

Secondo uno studio di Save the Children, 94 bambini su 100 tra i 3 e i 10 anni non hanno modo di giocare in strada, solo 1 su 4 trova ospitalità nei cortili, e poco più di 1 su 3 ha la fortuna di avere un parco o un giardino vicino a casa dove poter giocare. Riflessioni a margine della Giornata Nazionale degli Alberi.

Conclusa da poco la Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 10 del 14/01/2013, che ha tra i suoi obiettivi quello di diffondere la conoscenza dell’importanza delle foreste urbane, della tutela della biodiversità, dell’equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale, appaiono ancora più preoccupanti le stime che Save the Children riporta nel IX Atlante dell’infanzia a rischio:Le periferie dei bambini“. Secondo lo studio, 94 bambini su 100 tra i 3 e i 10 anni non hanno modo di giocare in strada, solo 1 su 4 trova ospitalità nei cortili, e poco più di 1 su 3 ha la fortuna di avere un parco o un giardino vicino a casa dove poter giocare.  Il rapporto mette in luce il divario educativo che allarga sempre di più la forbice delle disuguaglianze, in particolare nelle grandi città, dove vivere in periferia significa spesso non poter usufruire adeguatamente di strumenti educativi e sociali che possono aiutare i bambini a crescere e migliorare il proprio futuro.
E il verde è a tutti gli effetti uno strumento educativo e sociale per la vita all’interno delle città, dove  -secondo gli studi dell’ONU-entro il 2050 si concentrerà il 66% della popolazione mondiale: inverdire le città, partendo dalle zone periferiche, può ridurre i deficit urbanistici, funzionali e sociali dei territori.
Ne abbiamo parlato  lo scorso 15 ottobre a Milano, nel primo convegno in Italia sui benefici sociali del verde (“Il verde nelle smart cities, parchi e viali alberati contro degrado e criminalità”), organizzato da Assofloro e Consulta esperti per l’Italia. Secondo Francesco Ferrini, Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Firenze, “un maggior numero di parchi, di alberi, di aree verdi in genere non solo migliora l’aspetto e la qualità ambientale di un territorio, ma può avere una certa influenza su questioni sociali importanti quali l’assistenza sanitaria, l’istruzione, la criminalità e la sicurezza, lo sviluppo economico, e la privazione dei diritti civili”.

I benedici delle aree verdi sulla crescita dei bambini sono importanti: gli spazi verdi aiutano lo sviluppo cerebrale, migliorando le funzioni cognitive. I bambini che passano più tempo nelle aree verdi hanno infatti un volume maggiore di materia bianca e grigia in alcune aree del cervello rispetto ai coetanei che non hanno la stessa possibilità. Sono questi i risultati di uno studio guidato dal Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), in collaborazione con l’Hospital Del Mar e la Ucla Fielding School of Public Health, pubblicato su Environmental Health Perspectives. Parchi e giardini forniscono ai bambini importanti occasioni esperienziali, migliorando creatività, il senso di equilibrio, memoria di lavoro, mantenimento delle informazioni e migliorano la capacità di elaborazione.

Un disegno di legge, che ci auguriamo venga presto approvato, mira al riconoscimento istituzionale del verde quale elemento fondamentale del percorso educativo dei ragazzi (“Norme per lo sviluppo degli spazi verdi nell’edilizia scolastica”). I dati a supporto del disegno di legge dimostrano che in Italia le scuole con giardini o aree verdi disponibili sono in costante diminuzione, facendo posto a cortili cementificati e prati in erba sintetica dove giocare e trascorrere la ricreazione. Questo nonostante tutti gli studi che dimostrano che la salute, la comunicazione, la creatività e la socialità dei bambini aumenta facendo loro trascorrere più tempo all’aperto.

Se il mondo sarà delle città, come rivelano i dati dell’ONU, è evidente che la gestione delle aree urbane è già ora una delle sfide più importanti, direttamente collegata a quella dei cambiamenti climatici, del 21° secolo. Diventano allora urgenti politiche  lungimiranti che tengano conto dell’importanza del verde, di qualità, all’interno delle città, secondo le indicazioni della Strategia Nazione del Verde Urbano, che spingano le amministrazioni comunali nella realizzazione di piani e progetti che tengano conto dei servizi ecosistemici forniti dal verde per il raggiungimento di obiettivi di ordine sociale, ambientale, finanziario e occupazionale. Che mettano gli spazi verdi all’interno dei piani urbanistici di riqualificazione dei contesti urbani: il verde è un elemento centrale nella costruzione del paesaggio urbano e un fattore imprescindibile per la crescita di un modello di città sostenibile, per l’ambiente e la salute dei sui abitanti.
Fondamentale, in queste azioni, dovrà essere il coinvolgimento della filiera del verde, per la diffusione delle conoscenze, delle professionalità e delle migliori pratiche per la presenza di verde di qualità.

IL VERDE COME LOTTA ALL INQUINAMENTO

Perché il verde fa bene: Nada Forbici (Assofloro Lombardia) “la diversità di specie arboree in ambiente urbano rende più efficace la lotta all’inquinamento”

ottobre 4, 2018

Il costante aumento di polveri sottili nelle nostre città sta diventando un problema serio per la salubrità dell’aria con peggioramento delle condizioni di vita degli stessi cittadini. L’esposizione a lungo termine all’inquinamento rappresenta infatti uno dei fattori di maggior rischio per contrarre tumori e malattie polmonari.
Per contro la vegetazione urbana può abbattere fino al 3% di CO2 emesso dal traffico delle automobili. Gli alberi possono ridurre la temperatura dell’ambiente da uno a tre gradi centigradi, determinando un risparmio energetico per il raffreddamento e riscaldamento degli edifici fino al 30-40% quantificabile in un valore economico medio di 18 € all’albero l’anno. E ancora, la vegetazione urbana rimuove dall’atmosfera fino a 161 kg l’anno di PM10, con beneficio economico stimabile di circa 5500 €.
La difficile lotta contro le polveri sottili e i gas inquinanti può essere combattuta efficacemente tramite il miglioramento del verde cittadino pubblico e privato. “La buona progettazione e pianificazione del verde urbano è la prima regola per un successo assicurato nel tempo contro l’inquinamento – spiega Nada Forbici presidente di Assofloro Lombardia – Una ricca biodiversità, utilizzando alberi autoctoni, sempreverdi e caducifoglie, rende più efficace la lotta agli agenti inquinanti”.
I sempreverdi hanno la capacità di trattenere gli agenti inquinanti anche d’inverno, mentre le caducifoglie a riposo continuano ad utilizzare il tronco e le ramificazioni.
Azioni importanti devono essere quelle di inserire alberi nei cortili delle scuole e in aree cittadine particolarmente trafficate in modo da mitigare l’aria. Anche l’utilizzo di terrazzi verdi e verde verticale negli edifici può contribuire a migliorare la qualità del clima urbano.

Legge di Bilancio 2019: prorogato il Bonus verde

Legge di Bilancio 2019: prorogato il Bonus verde

ASSOFLORO LOMBARDIA·MARTEDÌ 16 OTTOBRE 2018

(Comunicato Stampa. Brescia, 16 Ottobre 2018)

“Apprendiamo con grande soddisfazione dalla lettura del Documento programmatico di bilancio del 2019”, afferma Nada Forbici, Presidente di Assofloro Lombardia, “che viene rinnovato per un altro anno la detrazione al 36% per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato. Si tratta di un risultato importante che è motivo di orgoglio per tutto il settore perché premia la perseveranza e il lavoro di squadra nell’affermare l’importanza di uno strumento fiscale che agevola i cittadini che vogliono compiere azioni concrete nel miglioramento ambientale delle città, per il contrasto ai cambiamenti climatici, che premia la professionalità nella cura del verde e fa emergere il lavoro sommerso”.

“I risultati sull’anno 2018” continua Nada Forbici “si potranno valutare solo alla fine dell’anno ma abbiamo notato un aumento di fatturato anche nel periodo estivo, che significa più lavoro per i giardinieri professionisti e, quindi, introiti per le casse dello Stato. Proprio perché ancora mancano dati reali sui risultati del bonus per il 2018, riteniamo che la proroga del Bonus sia un importante segnale di fiducia da parte del Governo nei confronti di un settore che fino a qualche anno fa era pressoché sconosciuto dalle istituzioni ma che nella battaglia per il bonus verde ha saputo fare fronte comune e fare emergere la propria importanza per il futuro del nostro Paese in termini ambientali ma anche economici. Ringraziamo il Governo e tutti coloro che si sono adoperati, sia a livello istituzionale sia nella divulgazione dell’importanza della misura fiscale, per creare le condizioni affinché fosse confermata”. Ora cercheremo di capire se ci sono margini di manovra per un miglioramento in termini di percentuale di detrazione, aumento della spesa detraibile o per ampliare gli interventi compresi.

Ufficio stampa Assofloro Lombardia

info@assoflorolombardia.com

Un bosco al parco della Trucca  con trecento nuovi alberi

Un bosco al parco della Trucca 
con trecento nuovi alberi

A partire da marzo saranno messi a dimora querce, ciliegi selvatici, carpini, aceri grazie al progetto di AssoFloro Lombardia e Rete Clima per il territorio

di Silvia Seminati

Un bosco al parco della Trucca   con trecento nuovi alberi

Al Parco della Trucca saranno piantati trecento nuovi alberi

Il luogo scelto è quello del Parco della Trucca, in città: è qui che a marzo dell’anno prossimo comincerà a nascere un bosco. Un vero bosco in città, con querce, ciliegi selvatici, carpini, aceri, olmi, biancospini, cornioli, meli selvatici, noccioli, peri corvini e arbusti consistenti di rosa canina. Verranno posizionate 300 piantine, di piccola dimensione perché è così che si fanno gli impianti floreali. Il progetto di forestazione urbana è stato proposto al Comune di Bergamo (che lo ha già accettato) da AssoFloro Lombardia e Rete Clima con il contributo, pari a 12 mila euro (più Iva), di Dhl Italia. La spesa comprende, oltre ai lavori necessari per l’intervento di forestazione con i 300 nuovi alberi, anche la manutenzione per sette anni, per garantire l’attecchimento e il raggiungimento della maturità vegetazionale. «Lo scopo della donazione di Assofloro Lombardia, Dhl Italia e Rete Clima — si legge nel documento approvato dalla giunta per accettare il progetto — è offrire un contributo tangibile per la protezione del territorio urbano e del clima locale e globale, dando concretezza e visibilità alle istanze di protezione ambientale». Nelle prossime settimane, in attesa dell’intervento di forestazione (che dovrà essere fatto in primavera, quando le condizioni climatiche lo consentiranno) verrà realizzata un’attività simbolica di piantagione di un albero per il lancio del piano di forestazione urbana.

«Una delle peculiarità di quest’intervento — dice l’agronomo Andrea Pellegatta, referente del progetto — è la sua realizzazione all’interno del contesto urbano cittadino. Così si valorizzano anche le aziende locali della filiera florovivaistica e del paesaggio. Tutte le 300 piante saranno autoctone, arriveranno dalla Lombardia». Tutte le specie arboree e arbustive saranno tipiche della Pianura Padana: un aspetto non secondario visto che la scelta della qualità e della provenienza del materiale vivaistico è fondamentale per la riuscita dell’intervento.

Rete Clima propone alle aziende di promuovere azioni in campo ambientale per la sostenibilità e il contrasto al cambiamento climatico. Dhl Italia è una delle aziende che ha accettato. «Viene calcolato l’impatto ambientale di un’azienda oppure di un progetto o di un prodotto, prendendo in considerazione determinati parametri. E poi — aggiunge Pellegatta — si dice qual è il suo impatto in termini di CO2». E si propongono all’azienda azioni per compensare le emissioni. Piantare alberi, come ha deciso di fare Dhl Italia (a partire da Bergamo e poi anche in altre città) può essere un modo per provarci. «Piantare alberi — dice l’agronomo — non è solo una bella azione fine a se stessa, fatta magari per sentirsi meglio. Ma è un’occasione per coinvolgere le aziende in un progetto più ampio, che può portarle anche a modificare le proprie azioni, dal produrre meno carta al cambiare il carburante delle macchine. Sono accorgimenti che possono modificare il modo di lavorare di un’azienda. Il nostro impegno consiste anche nel trovare altre ditte disponibili a impegnarsi in azioni del genere». Durante le fasi di piantumazione delle 300 piantine alla Trucca — realizzate nell’ambito del progetto internazionale GoGreen e Global Volunteer Day — verranno coinvolti anche i dipendenti di Dhl Italia. A supportarli, ci saranno i tecnici di Rete Clima e Assofloro Lombardia, impegnati anche nella divulgazione scientifica per informare e sensibilizzare i cittadini sui rischi ambientali e climatici e per far nascere comportamenti eco-responsabili.

25 ottobre 2018 | 10:22

© RIPRODUZIONE RISERVATA fonte https://bergamo.corriere.it

ASSEMBLEA ANNUALE ASSOFLORO 22 06 2018 BERGAMO

Venerdì 22 giugno 2018 si svolgerà a Bergamo, presso l’ex Monastero di Sant’Agostino (Città alta) l’assemblea annuale di Assofloro Lombardia.

Dalle 17,45 l’assemblea sarà aperta a rappresentanti di Enti ed Istituzioni, alle Aziende Associate e a tutti coloro che sono interessati a partecipare a un importante momento di confronto su quanto Assofloro Lombardia ha svolto a livello regionale e nazionale in rappresentanza del settore, sui progetti in corso e per raccogliere idee per azioni e progetti futuri.

Fare sistema, fare rete: se vogliamo essere un settore riconosciuto come strategico perché concorre alla riqualificazione del paesaggio, alla rigenerazione delle città, alla creazione di un’economia che guarda anche al benessere e alla salute dei cittadini, c’è bisogno della partecipazione attiva di tutti.

Confido pertanto nella vostra presenza.

Al termine dell’assemblea seguirà un momento conviviale presso la stessa sede, al costo di 30,00 euro, solo su prenotazione.

E’ gradito un cenno di conferma, inviando una mail a info@assoflorolombardia.com

Cordialmente,
ASSOFLORO LOMBARDIA
IL PRESIDENTE
Nada Forbici

 

 

Come arrivare
Ex Monastero di San’Agostino -Università degli Studi di Bergamo, Città Alta. Viale delle Mura n.4, Bergamo.
Parcheggi: Lungo Viale delle Mura, di fronte all’Ex Monastero, sono presenti numerosi posti auto (a pagamento)

 


LA LOCATION
La chiesa di Sant’Agostino si trova sulla via delle mura vicino alla omonima porta, nella parte più orientale dei colli di Bergamo, quasi estranea alla città, trovandosi in una posizione che è tra la parte alta e la parte bassa della città.
Donato Calvi nel suo Effemeride sagro-profana di quanto di memorabile sia successo in Bergamo del 1670, pone nel 1270 la data di inizio costruzione del grande complesso. Dal 2015 è aula magna dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il complesso monumentale di Sant’Agostino a Bergamo è il luogo della conoscenza per antonomasia. Centro di cultura fin dalle sue origini nel tardo XIII secolo, la sua storia intreccia i saperi dell’Ordine agostiniano al territorio cittadino e ne delinea un percorso dinamico, dove la comunicazione tra diverse realtà sociali trova forma in opere letterarie, artistiche e architettoniche.

Dal 2001 i chiostri monastici sono sede del campus umanistico dell’Università degli Studi di Bergamo, riattualizzando nella biblioteca e negli incontri di formazione scientifica quella vivacità intellettuale che era propria del luogo.

Sant’Agostino. La Storia https://www.youtube.com/watch?v=Q7Rkn1ojTIQ

Sant’Agostino. Il paesaggio https://www.youtube.com/watch?v=f0_H-xoMDNc

INCONTRO TECNICO GRATUITO SUL BONUS VERDE – PALAZZOLO S/O. (BS)

                                                                

Spett.li  AZIENDE ASSOCIATE

L 'associazione Florovivaisti Bresciani invita i soci dell' associazione Florovivaisti Bergamo

a partecipare all' incontro pubblico gratuito avente come oggetto:

INCONTRO TECNICO GRATUITO SUL BONUS VERDE – PALAZZOLO S/O. (BS)

BONUS VERDE

La detrazione fiscale per le sistemazioni a verde, i soggetti beneficiari, gli interventi agevolati, i riferimenti normativi, le condizioni e gli adempimenti attuativi

che si terrà

Lunedì 16 Aprile 2018

alle ore 20.30

Sala Civica del Comune di Palazzolo s/O        Via XX Settembre n°32 – Palazzolo s/O. (BS)

TEMA DELL’INCONTRO PUBBLICO GRATUITO:

Il BONUS VERDE: nuove opportunità per la cittadinanza, le realtà condominiali, le aziende del comparto florovivaistico e della filiera del verde

Interverranno:                    

Nada Forbici (Presidente AFB e Assofloro Lombardia)

Giuliana Siragusa (Dirigente ANACI Brescia - Amministratori di Condominio)

Giuseppe Re (Studio Commercialisti&Associati - Consulente e Revisore AFB)

In allegato la locandina dell’incontro pubblico.

Cordiali saluti

          ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI BERGAMO

                                                       

ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI BRESCIANI     Via L. Gussalli, 3     25125 BRESCIA

ASSOCIAZIONE FLORVIVAISTI BERGAMO VIA MANGILI BERGAMO

BONUS VERDE ANNO 2018

                     

BONUS VERDE ANNO 2018

• Detrazione d’imposta per persone fisiche e condomini

• Detrazione dall’imposta sui redditi (Irpef) del 36%

• Limite massimo agevolabile € 5.000,00 (Compreso IVA)

• Importo massimo detraibile € 1.800,00

• Ripartizione della detrazione in 10 anni con quote di pari importo (€ 180,00/anno)

• I condomini beneficiano dell’agevolazione per ogni unità immobiliare (Un condominio con 10 appartamenti avrà un limite max agevolabile di € 50.00,00 compreso IVA)

• Se in un condominio un condomino ha una proprietà verde privata ed esiste anche una parte verde condominiale il condomino avrà un limite massimo agevolabile pari ad € 10.000,00 (Compreso IVA)

• Il proprietario di più unità immobiliare potrà essere agevolato per ciascuna delle proprietà per l’importo di 5.000,00 euro (Compreso IVA)

• LAVORI AGEVOLABILI

Sistemazione del verde: Giardini - Giardini Pensili - Terrazzi e Balconi (anche condominiali). Si specifica, relativamente agli interventi riguardanti balconi e terrazzi, che viene ammessa la spesa sostenuta per l’acquisto e la piantagione di alberi, cespugli ed arbustive, con carattere di essenze perenni e permanenti.

1. FORNITURA E MESSA A DIMORA DI PIANTE ED ARBUSTI

2. RIQUALIFICAZIONE DI PRATI (con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro)

3. SPESE PER L’INSTALLAZIONE O IL RIFACIMENTO DI IMPIANTI DI IRRIGAZIONE E REALIZZAZIONE POZZI

4. LAVORI E INTERVENTI PER LA TRASFORMAZIONE DI UN’AREA INCOLTA IN AIUOLE E GIARDINI

5. RECUPERO DEL VERDE DI GIARDINI DI INTERESSE STORICO

6. SPESE DI PROGETTAZIONE

• LAVORI NON AGEVOLABILI

Le spese per la manutenzione ordinaria annuale (esempio, potatura siepe, rasatura prato, etc) sia privati che condominiali, non rientrano tra gli interventi agevolabili. Sono esclusi anche i lavori eseguiti in economia e il semplice acquisto di vasi per il balcone.

• DICITURA IN FATTURA

In ottemperanza alla Legge 205 del 2017 art.1 comma 12-15 per la fruizione della detraibilità del 36% • PAGAMENTI DA UTILIZZARE Bonifico ordinario – Assegni (bancari e/o postali) – Bancomat – Carte di credito

Manutentore del verde: standard professionale e formativo

Documento della Conferenza delle Regioni del 22 febbraio

Manutentore del verde: standard professionale e formativo     documento originale

Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni

(Regioni.it 3330 - 23/02/2018) Il "manutentore del verde" è colui che allestisce, sistema e manutiene ovvero cura aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. Una figura professionale di cui si avvalgono condomini, parchi, hotel e le cui "competenze tecniche" hanno sempre più bisognbo di essere certe e certificate. Proprio la formazione di questo profilo professionale è al centro di un accordo Governo-Regioni sulla base di un testo proposto e condiviso tra la Conferenza delle Regioni e il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e che modifica un tesyo precedente.
Si riporta di seguito l'Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio (pubblicato anche sul portale www.regioni.it, sezione "Conferenze". 
Accordo in Conferenza Stato-Regioni che modifica ed integra l’accordo in conferenza delle regioni e delle province autonome dell’08 giugno 2017 sullo “Standard professionale e formativo per l’attività di Manutenzione del Verde”, ai sensi dell’art. 12 comma 2 della Legge 154/2016
Punto 15) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni 

Roma, 22 febbraio 2018

NORMATIVA DI RIFERIMENTO: Legge 28 luglio 2016 n.154, articolo 12

CODICE CP 2011: 6.4.1.3.1- Agricoltori e operai agricoli specializzati di giardini e vivai, di coltivazioni di fiori e piante ornamentali.

CODICE ATECO 2007: 81.30.00 - Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole).

SETTORE ECONOMICO-PROFESSIONALE: Agricoltura, silvicoltura e pesca.

PROCESSO DI LAVORO: Coltivazioni agricole, florovivaistiche, forestali e costruzione/manutenzione di parchi e giardini.

AREE DI ATTIVITA’: ADA.1.242.806 Cura e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini e ADA.1.242.805 – Costruzione di aree verdi, parchi e giardini.

Non sono compresi i lavori di silvicoltura e quelli inerenti al verde storico di cui all’art. 10, comma 4, lettera f) del codice dei beni culturali e del paesaggio stabiliti dall’articolo 5, comma 1, lettera d) del decreto n. 154 del 22 agosto 2017 recante il Regolamento concernente gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali tutelati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

LIVELLO EQF: Attribuzione del livello EQF ai sensi del Decreto interministeriale 8 gennaio 2018 “Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell'ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”
1. DESCRIZIONE PROFILO: Il Manutentore del verde allestisce, sistema e manutiene/cura aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. Cura la predisposizione del terreno ospitante, la messa a dimora delle piante sino alla realizzazione dell’impianto e alla successiva gestione, applicando le necessarie tecniche colturali e fitosanitarie; gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie, la potatura delle principali specie ornamentali in osservanza anche delle “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” (Vedi MATTM, 2017); applica la difesa fitosanitaria ai vegetali nei limiti delle leggi in vigore. E’ in grado di recuperare e di smaltire correttamente sfalci e potature. E’ in grado di fare un uso corretto delle attrezzature e dei macchinari specifici. Le competenze declinate in abilità e conoscenze costituiscono lo standard professionale come da all. A.
2. ELEMENTI DI CONTESTO: Il Manutentore del verde svolge l’attività professionale in diversi contesti e in diverse tipologie di aziende, quali cooperative di manutenzione di aree verdi, punti vendita di settore, garden center, imprese specifiche di realizzazione e manutenzione di aree verdi.
3. SOGGETTI AI QUALI E’ DESTINATA LA FORMAZIONE: I corsi di formazione per la qualificazione di Manutentore del verde ai sensi dell’articolo 12 comma 1, lettera b), della legge n. 154 del 26 luglio 2016 sono rivolti al titolare d’impresa o al preposto facente parte dell’organico dell’impresa. I corsi sono altresì rivolti anche a coloro che intendono avviare l’attività di manutentore del verde.
4. SOGGETTI CHE EROGANO LA FORMAZIONE: I corsi di formazione per la qualificazione di Manutentore del verde sono erogati dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano direttamente o attraverso soggetti accreditati, in conformità al modello definito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 20 marzo 2008 (Rep. Atti n. 84/CSR), e/o attraverso soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna Regione e Provincia Autonoma. Le Regioni e le Province Autonome garantiscono il ricorso a personale docente con adeguata e specifica preparazione teorica e/o pratica, individuando nei relativi atti di recepimento i requisiti minimi necessari.  
5. ARTICOLAZIONE E DURATA DEI PERCORSI DI FORMAZIONE: La durata minima del percorso standard per ottenere la qualificazione di Manutentore del verde è di 180 ore complessive, di cui almeno 60 ore di attività pratiche, come da Allegato B – standard formativo, contenente indicazioni per la progettazione dei percorsi formativi.
6. REQUISITI DI AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO: Ai fini dell’ammissione al corso di formazione per Manutentore del verde sono necessari i seguenti requisiti:
a) possesso di diploma di scuola secondaria di primo grado

b) 18 anni di età ovvero età inferiore purché in possesso di qualifica professionale triennale in assolvimento del diritto dovere all’istruzione e formazione professionale;

Per coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero occorre presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che attesti il livello di scolarizzazione. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve essere verificata attraverso un test di ingresso da conservare agli atti del soggetto formatore.
7. CASI DI ESENZIONE E/O DI RIDUZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO: Fermo restando il compimento dei 18 anni di età, sono esentati dall’obbligo di frequenza del percorso formativo e dal relativo esame:
a) i soggetti in possesso di una qualificazione professionale regionale riconducibile alle ADA del QNQR[1] richiamate in premessa e associate alla qualificazione di Manutentore del verde;

b) i soggetti in possesso di laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, ambientali e naturalistiche;

c) i soggetti in possesso di master post-universitario in temi legati alla gestione del verde e/o del paesaggio;

d) i soggetti in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale in materia agraria e forestale;

e) gli iscritti negli ordini e collegi professionali del settore agrario e forestale;

f) i soggetti in possesso di una qualificazione pubblica di livello minimo 4 EQF, riconducibile alle ADA del QNQR richiamate in premessa ovvero nei settori scientifico disciplinari, relativi alle discipline agrarie e forestali;

g) i soggetti i possesso di qualifica di operatore agricolo e di diploma di tecnico agricolo rilasciati a seguito della frequenza dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP);

h) con riferimento alle imprese iscritte, alla data di entrata in vigore della legge 28 luglio 2016 n. 154, al Registro delle Imprese della CCIAA (cod. ATECO 81.30.00), anche come codice secondario, le seguenti figure:

- il titolare

- il socio con partecipazione di puro lavoro

- il coadiuvante

– il dipendente

- il collaboratore familiare dell’impresa

Per queste figure occorre dimostrare un’esperienza almeno biennale, maturata alla data di stipula del presente accordo, attraverso specifica documentazione da presentare agli organismi preposti all’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIA o agli Albi delle imprese artigiane. La richiesta, corredata dalla relativa documentazione, deve essere presentata entro 24 mesi dalla data di stipula del presente accordo.
L’esperienza biennale può essere dimostrata anche attraverso 1’apprendistato, purché esso abbia avuto durata pari o superiore all’anno e sia stato completamente svolto.
Qualunque sia la durata, l’apprendistato svolto è equiparato ad un anno di esperienza lavorativa.
i) i soggetti che acquisiscono la qualificazione professionale regionale in esito a percorsi formativi autorizzati e riconosciuti ai sensi dell’Accordo in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome dell’8 giugno 2017, fino alla data di stipula del presente accordo.

Sono fatte salve le disposizioni delle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano inerenti le procedure di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite ai sensi del decreto legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013, ovvero le procedure di riconoscimento dei crediti formativi, che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata dei percorsi formativi e del relativo esame limitatamente alla specifica situazione del singolo individuo.
8. ESAME FINALE: La qualificazione all’attività di Manutentore del verde è rilasciata previo superamento di apposito esame volto a verificare l’acquisizione di adeguate competenze tecnico professionali previste dal corso.

Accedono all’esame
a) i soggetti che hanno frequentato almeno l’80% delle ore complessive del percorso formativo sia per la parte di didattica frontale che per la parte pratica. I crediti formativi riconosciuti sono computati ai fini del calcolo delle ore di frequenza come ore di effettiva presenza;
b) i soggetti che hanno avuto accesso al procedimento di certificazione delle competenze.
L’esame è organizzato e gestito secondo i principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure ai sensi del decreto legislativo n.13 del 16 gennaio 2013.
Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano provvedono alla definizione della composizione delle commissioni d’esame e delle prove d’esame nel rispetto della propria regolamentazione e della normativa vigente in materia.
9. CERTIFICAZIONE RILASCIATA: Al superamento dell’esame finale consegue il rilascio di un attestato di qualificazione di Manutentore del verde ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della legge 28 luglio 2016, n. 154. Il mancato superamento dell’esame finale non consente il rilascio dell’attestato di qualificazione.

COMPETENZA 1 - Curare e manutenere aree verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.806)

 

CONOSCENZE

ABILITA’

Elementi di botanica generale

Applicare tecniche di preparazione del terreno

Elementi di botanica sistematica

Applicare tecniche di diserbo

Elementi di coltivazioni arboree

Utilizzare attrezzi agricoli

Elementi di entomologia

Utilizzare dispositivi di protezione individuali (DPI)

Elementi di fitopatologia

Utilizzare sistemi di irrigazione

Elementi di pedologia[2]

Utilizzare strumenti per distribuzione antiparassitari

Elementi di normativa fitosanitaria

Applicare la normativa fitosanitaria con particolare riferimento al passaporto delle piante

Normativa in materia di scarti verdi[3] 

Applicare la normativa fitosanitaria con riferimento agli organismi nocivi da quarantena e eventuali prescrizioni

 

Applicare la normativa sul corretto smaltimento/recupero dei materiali vegetali di risulta

 

Applicare tecniche di potatura

 

Applicare tecniche di concimazione

COMPETENZA 2 - Costruire aree verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.805)

 

CONOSCENZE

ABILITA’

Elementi di coltivazioni arboree

Applicare tecniche di concimazione

Elementi di entomologia e patologia

Applicare tecniche di potatura

Elementi di progettazione del verde

Applicare tecniche di difesa e diserbo

Principi di fisiologia vegetale

Applicare tecniche di semina

Principi di agronomia generale e speciale

Utilizzare attrezzi agricoli

Elementi di normativa fitosanitaria

Utilizzare dispositivi di protezione individuali (DPI)

 

Utilizzare sistemi di irrigazione

Utilizzare strumenti per la distribuzione di prodotti fitosanitari

Applicare le prescrizioni fitosanitarie obbligatorie

 

Applicare tecniche di trapianto e messa a dimora

 

Utilizzare gli elaborati progettuali e trasferirli in cantiere

 

 

COMPETENZA 1. Curare e manutenere Aree Verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.806)

 

Conoscenze

Contenuti/Materie

Modalità (teoria, pratica, laboratorio)

 Elementi di botanica generale                  

conoscenze essenziali su morfologia e fisiologia delle piante e loro importanza negli ecosistemi naturali

 Teoria

 Elementi di botanica sistematica

conoscenze di base sulle modalità di riconoscimento delle specie vegetali

 Teoria

 Elementi di coltivazioni arboree

principali metodi di propagazione, i cicli biologici, le esigenze nutritive ed idriche delle principali specie ornamentali

 Teoria

 Elementi di entomologia

conoscenze di base su biologia, comportamento e fisiologia dei principali insetti che interessano il verde ornamentale

 Teoria, laboratorio

 Elementi di fitopatologia

conoscenze di base sulle principali avversità di natura biotica e abiotica che interessano il verde ornamentale 

 Teoria

 Elementi di pedologia

conoscenze di base sui fattori pedologici e loro influenza sulle diverse specie di piante

 Teoria

 Elementi di normativa fitosanitaria    

Conoscere la normativa e le principali tecniche di difesa fitosanitaria con particolare riferimento a quelle a basso impatto ambientale.

 Teoria

Normativa in materia di scarti verdi

Conoscere la normativa sul corretto smaltimento dei materiali vegetali di risulta

 Teoria

 

 

 

Abilità

 

 

Applicare tecniche di potatura

principali tecniche di potatura degli alberi e arbusti ornamentali

Teoria, pratica

Applicare tecniche di concimazione

Necessità nutrizionali di alberi, arbusti e fiori nelle diverse fasi fenologiche

Teoria, pratica

Applicare tecniche di diserbo

Lotta fisica e chimica a basso contro le infestanti ed interazioni con l’impatto ambientale

Teoria, pratica

Utilizzare attrezzi agricoli

Utilizzo delle macchine ed attrezzature con riferimento a quelle a basso impatto acustico ed ambientale per ambienti antropizzati e urbani

Teoria, pratica

Utilizzare dispositivi di protezione individuali (DPI)

Come, quando e quali DPI utilizzare nei differenti momenti operativi e durante l’utilizzo delle diverse macchine e attrezzature

Teoria, pratica

Utilizzare sistemi di irrigazione

Tecniche di irrigazione con particolare riferimento a quelle localizzate e a risparmio idrico

Teoria, pratica

Utilizzare strumenti per distribuzione antiparassitari

Utilizzo di macchine ed attrezzature per la prevenzione e la lotta fitosanitaria anche con riferimento alle tecniche per ambienti antropizzati e di endoterapia

Teoria, pratica

Applicare la normativa fitosanitaria con particolare riferimento al passaporto delle piante

normativa fitosanitaria applicata alle diverse fasi di allevamento e di trasferimento delle piante, dalla coltivazione in vivaio alla messa a dimora definitiva

Teoria

Applicare la normativa fitosanitaria con riferimento agli organismi nocivi da quarantena e eventuali prescrizioni

Conoscere ed applicare le principali lotte obbligatorie ai parassiti

Teoria, pratica

Applicare la normativa sul corretto smaltimento/recupero dei materiali vegetali di risulta

Distinzione, in applicazione della normativa, dei materiali vegetali di risulta per indirizzarli al recupero o allo smaltimento

Teoria, pratica

 

COMPETENZA 2 - Costruire aree verdi, parchi e giardini (ADA 1.242.805)

Conoscenze

Contenuti/Materie

Modalità (teoria, pratica, laboratorio)

Elementi di coltivazioni arboree

Elementi di arboricoltura ornamentale, salvaguardia della biodiversità vegetale ed interazioni tra le diverse specie e la nutrizione della fauna selvatica

 Teoria

Elementi di entomologia e patologia

Riconoscimento dei danni provocati da ectoparassiti, da patologie, da fisiopatie e loro conseguenze per lo sviluppo della pianta

 Teoria, laboratorio

Principi di fisiologia vegetale

Elementi di fisiologia delle piante e loro applicazione alle tecniche di potatura

Teoria, pratica

Principi di agronomia generale e speciale

Conoscenze di base sui fattori biologici, climatici e pedologici, al fine di razionalizzare gli interventi agronomici sotto gli aspetti qualitativi e ambientali

Teoria 

Elementi di normativa fitosanitaria

Applicazione di tecniche di difesa fitosanitaria tipiche del verde ornamentale ed in ambienti antropizzati

 Teoria

Elementi di progettazione del verde

Conoscenze della progettazione con riferimento agli aspetti paesaggistici e alla valutazione degli aspetti legati agli ecosistemi urbani.

 Teoria

 

 

 

Abilità

 

 

Applicare tecniche di preparazione del terreno

I diversi metodi di preparazione del terreno in funzione delle esigenze delle piante, adeguati all’orografia, agli aspetti climatici e a quelli pedologici dei singoli ambienti

Teoria, pratica

Utilizzare gli elaborati progettuali e trasferirli in cantiere

Interpretare il progetto dell’opera definendone il rilievo, il tracciamento e la realizzazione in cantiere

pratica

Applicare tecniche di trapianto e messa a dimora

conoscenze pratiche per il corretto impianto e trapianto oltre alla conservazione temporanea in cantiere di alberi e arbusti ornamentali

Teoria, pratica

Applicare tecniche di semina

preparazione del letto di semina e corretta distribuzione del seme. Realizzazione di manti erbosi mediante semina e impiego del così detto “tappeto pronto”

Teoria, pratica

Applicare tecniche di difesa e diserbo

Applicare correttamente le principali tecniche di difesa a basso impatto ambientale contro insetti, patologie e malerbe

Teoria, pratica

Utilizzare strumenti per distruzione di prodotti fitosanitari

Utilizzo di macchine ed attrezzature per la prevenzione e la lotta fitosanitaria anche con riferimento alle tecniche per ambienti antropizzati e di endoterapia

Teoria, pratica

Applicare le prescrizioni fitosanitarie obbligatorie

controlli e interventi da porre in atto per la salvaguardia delle piante e la tutela delle persone con riferimento alle principali lotte obbligatorie ai parassiti

Teoria

Utilizzare dispositivi di protezione individuali

Come, quando e quali DPI utilizzare nei differenti momenti operativi e durante l’utilizzo delle diverse macchine e attrezzature

Teoria, pratica

Utilizzare attrezzi agricoli

Utilizzo delle macchine ed attrezzature con riferimento a quelle a basso impatto acustico ed ambientale per ambienti antropizzati e urbani

Teoria, pratica

Utilizzare sistemi di irrigazione

Tecniche di irrigazione con particolare riferimento a quelle localizzate ed a risparmio idrico

Teoria, pratica

 

 

 

 

  TOTALE ORE 180 DI CUI PRATICA 60

 

Accordo Assimpredil Ance e Assofloro Lombardia

Una nuova alleanza per lo sviluppo sostenibile dei centri urbani.
Questa mattina all’UrbanCenter di Milano Marco Dettori, presidente di Assimpredil Ance e Nada Forbici, presidente di Assofloro Lombardia, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per un progetto comune che ha come scopo lo sviluppo di sinergie e contaminazione tra le filiere delle costruzioni e del verde.
Assimpredil Ance e Assofloro Lombardia con la sottoscrizione dell’accordo avviano una collaborazione volta a favorire la diffusione delle conoscenze delle migliori pratiche per la presenza di verde di qualità come strumento fondamentale per la trasformazione sostenibile del territorio urbano. Saranno promosse occasioni di incontro tra imprese di costruzione e imprese della filiera del verde, per ampliare lo scambio di esperienze e favorire la “contaminazione” tra i due sistemi produttivi.
Insieme sarà realizzata una campagna di informazione verso le imprese, i progettisti, gli stakeholder e i cittadini sull’importanza della qualità delle opere a verde nell’ambito degli interventi edilizi.
Le attività congiunte di informazione e formazione saranno accompagnate da approfondimenti e analisi sulle esperienze di successo nella realizzazione di interventi di rigenerazione urbana attraverso il verde, per una successiva azione di promozione delle best practices.

A questo link il comunicato stampa: http://bit.ly/2DJ0XVX

I dettagli dell’accordo verranno illustrati nel corso del convegno organizzato da Assofloro Lombardia nell’ambito di Myplant & Garden 2018: http://bit.ly/2A5s5fe
#verdeurbano #greeninfrastructure #alberi #filieradelverde #edilizia#sipuòfare #bestpractices #smartcities #urbancenter #florovivaismo#giardiniereprofessionista Gruppo Giovani Assimpredil Ance Myplant & Garden

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NUOVI STRUMENTI ED OPPORTUNITà PER LA FILIERA DEL VERDE

Save the date. NUOVI STRUMENTI ED OPPORTUNITA' PER LA FILIERA DEL VERDE.
Importante incontro rivolto alla filiera del verde ed in particolare ai giardinieri professionisti italiani.
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Il 22 febbraio, nell’ambito di Myplant & Garden, Assofloro Lombardia organizza un importante incontro per chiarire per la prima volta, con esperti del settore, strumenti ed opportunità legati alle detrazioni fiscali (bonus verde) e al riconoscimento giuridico della professione di giardiniere. Nel corso del convegno verranno illustrate le convenzioni che Assofloro Lombardia sottoscriverà a breve con Assimprendil ANCE (Associazione delle imprese edili e complementari operanti nelle province di Milano, di Lodi e di Monza e Brianza) e con ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari).
Il verde sta assumendo una importanza sempre maggiore per il ruolo di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici nelle aree urbane e per rendere più sostenibili le città del futuro. Il settore, tuttavia, è ancora caratterizzato da scarsa considerazione di un bene tanto prezioso, da improvvisazione e mancanza di professionalità, lavoro nero. Grazie ad un importante lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking e l’attivazione di sinergie tra soggetti istituzionali e del mondo imprenditoriale, si stanno concretizzando strumenti ed opportunità che possono portare ad aumento della professionalità, dell’occupazione, del gettito fiscale, del valore immobiliare, della qualità della vita e di lavoro nelle città.
Nel corso del convegno, per la prima volta, verranno chiariti da parte di esperti tutti gli aspetti legati alle detrazioni fiscali per gli interventi sul verde e sul riconoscimento giuridico della figura del giardiniere professionista italiano. Ma non solo. I relatori declineranno l’importanza del verde e della professionalità, nei diversi ambiti, evidenziando sinergie ed opportunità di contaminazione tra i sistemi produttivi ed imprenditoriali.
Link per visualizzare e scaricare il programma completo: http://bit.ly/2A5s5fe

 

PER ISCRIZIONE: INVIARE MAIL INDICANDO :NOME, COGNOME, ENTE-AZIENDA, NUMERO DI TELEFONO A:

florolomb@tiscali.it