Le nostre novità

CORSO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA - LA GESTIONE CORRETTA DELLE POTATURE

con il contributo di

ASSOCIAZIONE FLOROVIVAISTI BRESCIANI

CON IL PATROCINIO DELLA SOCIETA’ ITALIANA D’ARBORICOLTURA

IL CONTRIBUTO DI CASSA PADANA

LA COLLABORAZIONE TECNICA DI NOLEGGIO LORINI

HANNO ORGANIZZATO IL SEGUENTE SEMINARIO INERENTE LA

LA GESTIONE CORRETTA DELLE POTATURE

DEDICATO AGLI IMPRENDITORI DEL VERDE E LIBERI PROFESSIONISTI CHE DESIDERANO APPLICARE,

DAL CORRETTO PUNTO DI VISTA AGRONOMICO, LA TECNICA DI POTATURA

Il Seminario si terrà, presso la sede AFB di via Gussalli 3 a Brescia, nelle seguenti date:

SABATO 12 DICEMBRE 2015 dalle 8.30 alle 12.30 (1° Parte teorica)

SABATO 19 DICEMBRE 2015 dalle 8.30 alle 12.30 (2° Parte teorica)

MARTEDI’ 22 DICEMBRE 2015 dalle 8.30 alle 12.30 (Parte pratica)

 

PROGRAMMA ED ARGOMENTI TRATTATI:

PARTE TEORICA - Docente: Giulio Giuli (Società Italiana di Arboricoltura)

  • Cenni introduttivi sull’evoluzione delle attuali specie arboree.

  • Sviluppo dell’albero in ambiente naturale ed artificiale.

  • Stadi giovanili e prima età adulta: criteri di “potatura naturale”. Forme obbligate e “pollard”.

  • L’albero maturo: criticità, diagnosi di stabilità, potatura e consolidamento.

  • Gestione di alberi anziani e decrepiti, la potatura “a frattura”.

  • Reazione del legno ai tagli di potatura, cura delle ferite accidentali.

  • Periodi di potatura e reazione dell’albero.

  • I rischi (e i danni) della capitozzatura.

 

PARTE PRATICA - Docenti: Silvano Torri ed Enrico Torri

  • Esercitazione pratica e visione diretta di interventi di potatura di arbusti in un viale cittadino di Brescia

 

Informazioni riassuntive e costi:

DURATA E SEDE: 12 ore, presso sede Associazione Florovivaisti Bresciani, via Gussalli 3 a Brescia

DATA ED ORARIO: Sabato 12 e 19 Dicembre 2015, Martedì 22 dicembre, dalle ore 8.30-12.30

COSTO: €. 50,00 (+ Iva) per partecipante (per Aziende associate a Ass. Florovivaisti Bergamaschi)

€. 70,00 (+ Iva) per partecipante (per le Aziende NON Associate a Ass. Flor. Bergamaschi)

 

Il seminario è gratuito per il partecipante che risulta correntista con la Cassa Padana

 

Il pagamento deve avvenire, all’atto dell’iscrizione, tramite bonifico bancario

Estremi bancari: Cassa Padana IBAN: IT 74 V 083 4054 2100 0000 0652 106

 

Obbligatoria l’iscrizione ENTRO LUNEDI 30 NOVEMBRE 2015

Il Seminario si effettuerà al raggiungimento del numero minimo di 12 partecipanti.

Si chiede di confermare la partecipazione inviando il coupon di iscrizione, scaricabile dal sito www.florovivaistibs.it, alla segreteria dell’Associazione Florovivaisti Bresciani: info@florovivaistibs.it

Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari per il florovivaismo in ambiente protetto

Fondazione Minoprio e Syngenta hanno il piacere di invitarla al

 

                                                     C O N V E G N O

 

Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari
per il florovivaismo in ambiente protetto
  GIOVEDì 11 febbraio 2016 - ORE 9.30
       Vertemate con Minoprio (CO)


I N V I T O


Il Piano d’Azione Nazionale (PAN), strumento tecnico-applicativo della Direttiva “Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”
(2009/128/CE), è in piena fase di attuazione in molte sue parti.
Diversi sono gli aspetti sui quali gli utilizzatori professionali sono chiamati ad intervenire nella realtà pratica della loro azienda:
decisioni di carattere strutturale e cambiamenti comportamentali devono quindi essere adeguati alle richieste normative.
Con questo convegno Fondazione Minoprio e Syngenta intendono promuovere la diffusione di “buone pratiche” e informazioni
con l’obiettivo di creare una rete condivisa di conoscenze e di supporto tecnico per il florovivaismo in ambiente protetto.
In particolare, verrà presentato il manuale “Linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in serra”, strumento
di indirizzo per le scelte volte ad ottimizzare l’impiego dei prodotti fitosanitari nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
Per maggiori informazioni contattare:
Stefania Cantaluppi - tel. 031.900135
mail: eventi@fondazioneminoprio.it

 

PROGRAMMA
Saluti e considerazioni generali sul tema del convegno
Luca Serrati, Syngenta e Antonio Redaelli, Presidente Fondazione Minoprio
Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: una linea guida per l’ambiente protetto
Adriano Politi, Syngenta
Syngenta per il Florovivaismo: strategie, soluzioni e collaborazioni
per i professionisti che vogliono crescere
Matteo Garrone, Syngenta e Piero Frangi, Fondazione Minoprio
Bonzi®, il regolatore di crescita per le piante floricole e ornamentali in vaso*
Matteo Garrone, Syngenta
Sessione Domande & Risposte
Seguirà un rinfresco
*agrofarmaco in attesa di registrazione
C O N V E G N O
Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari
per il florovivaismo in ambiente protetto
Fondazione Minoprio - Vertemate con Minoprio
11 febraio 2016 - ore 9.30
SCHEDA DI ISCRIZIONE
La partecipazione al Convegno è gratuita. Per motivi organizzativi è richiesta la registrazione
preventiva dei partecipanti.
Si prega di inviare la presente scheda entro il 5 febbraio all’indirizzo e-mail:
centromirt@fondazioneminoprio.it


 

SCARICA ALLEGATO CON PROGRAMMA

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DDL Susta: cosa c’è che non va nel verde in Italia e perché ci serve l’ecobonus

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Il giardino non è un lusso, è un bene primario perché la bellezza è un risarcimento della fatica del vivere” (Emanuela Rosa Clot): insomma il verde è un elemento fondante della qualità della vita. Si potrebbe aprire così una relazione sugli interventi che hanno animato la presentazione al Senato del disegno di legge creato dal Senatore Susta l’altro ieri. Un’occasione unica per tutti i principali attori del settore per descrivere e commentare la situazione del verde nel Belpaese, sottolineando i problemi di cui soffre da tempo ma anche le opportunità che potrebbe fornire al “motore Italia” attualmente inceppato.

Grazie a Nada Forbici, di Assofloro Lombardia, il pubblico in sala ha per esempio scoperto che le piante di prima qualità che vengono prodotte dai florovivaisti italiani, considerate nel mondo il top di gamma, vengono tutte… esportate all’estero, soprattutto in paesi come la Turchia (lo direste??) mentre a noi rimangono gli scarti. La Turchia… Beh, non proprio un paese che considereremmo un paradiso del verde, ma forse grazie a noi lo sta diventando!

Clicca qui per leggere il DDL Susta

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Perché succede?
Una delle ragioni più schiaccianti in ambito pubblico: il criterio del “massimo ribasso” per gli appalti messi a gara. E in ambito privato, la fattura con iva al 22%… Naturalmente vince sempre chi costa meno, con tutti i corollari che sappiamo, in primis bassissima professionalità, materiale vivo di scarsa qualità, lavoro nero e problemi di sicurezza. Il risultato: l’opera verde dopo due anni cade a pezzi e muore. Tra l’altro le grandi opere infrastrutturali spesso non prevedono nemmeno un’attenzione al paesaggio: prova ne è che né Tav né BreBemi hanno previsto o stanziato denaro per ripristinare l’ambienteintorno all’opera, impattato fortemente da cantieri mezzi e scavi. “Nessuno ha ancora inventato la macchina che produce ossigeno”, ci ricorda la Forbici: sarebbe il caso di pensarci un attimo prima di eliminare gli alberi così alla leggera!

Mimma Pallavicini, giornalista di lungo corso e moderatrice dell’incontro, affonda il colpo ricordando che l’amministrazione pubblica sta andando nel verso sbagliato, ponendo ingegneri, invece che agronomi, a capo degli uffici tecnici del verde nei comuni. Persone insomma che, pur assolutamente valide, non hanno competenze specifiche su alberi e piante. Riflettendo sulla cosa, i risultati li vediamo tutti, e ne aggiungerei un’altra, di nota sconfortante: ogni volta che il verde di uno spazio pubblico non “funziona”, i cittadini si convincono che si tratta di inutili sprechi. Un danno pesante e doppio, quindi, per una situazione che va assolutamente cambiata.

Un’altra nota sul tema viene da Sofia Bosco, Direttore Rapporti Istituzionali del FAI: il verde pubblico è un esempio di bellezza, un modello che i cittadini vedono e assorbono nel loro privato, trasmettendolo poi ai loro figli. Se questa cura degli spazi comuni non c’è, le nuove generazioni non ne apprenderanno il valore e a loro volta lo trascureranno. Un danno indiretto che, addirittura si protrae nel tempo… Senza dire che quella del verde è attività ideale per chi ha concluso la propria carriera lavorativa e cerca un’occupazione in grado di fornire stimoli e soddisfazioni personali rivelandosi parte attiva e utile alla comunità tutta in cui vive.

Passando al verde privato, Ludovico Ortona dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (partner del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) dal suo punto di vista molto ampio, che viene da una grande esperienza come Ambasciatore, fa presente che in paesi come la Francia il patrimonio verde viene tenuto in alta considerazione al punto da essere tutelato sulla base del merito. A seconda della qualità dei loro giardini (riconosciuti come monumenti storici oppure come opere notevoli – ovvero giardini “remarquable”), i proprietari francesi possono accedere a diversi “gradi” di agevolazione fiscale (100% gli storici, 50% i notevoli). Questo sistema funziona molto bene e permette una manutenzione di lungo respiro. Rosa Clot, direttrice del mensile Gardenia, ci ricorda che in effetti giardini e spazi verdi hanno, è vero, un uso privato, ma offrono un beneficio pubblico, diventando poli di biodiversità negli ambienti urbani, polmoni di ossigeno, isole di bellezza che creano un “giardino diffuso”, motivo di attrazione per socializzazione, visite e turismo.

A proposito di questo, Rosalba Caffo Dallari, presidente dei Garden Club Italiani pone un distinguo: occorre specificare meglio la dicitura “sistemazioni a verde” enunciata nel ddl Susta affinché non abbiano diritto alle agevolazioni coloro che utilizzano non piante ma prati di plastica, verdi sì e pure di moda, ma assolutamente fuori tema! Ben vengano invece le agevolazioni per chi utilizza il proprio spazio ad orto, strumento che spesso avvicina al mondo del verde persone che normalmente non ne sarebbero attratte.

L’incontro sul Ddl ha insomma messo in luce le attese e le opinioni di un mondo a torto considerato di nicchia che invece riguarda tutti noi: grazie alle agevolazioni potrebbe rivelarsi propulsivo e in grado di regalare nuovo fiato all’economia del turismo,ricreando pregio e bellezza, da sempre bandiere del Bel Paese.

Ecoincentivi per giardini e orti privati e condominiali: il ddl è al Senato

 


Incentivi per orti urbani e tetti verdi.

Nel mese di Luglioè stato presentato al Senato un nuovo Disegno di legge per la promozione e la diffusione della cultura del verde in Italia. La creazione e la manutenzione di orti e giardini diventerà più conveniente?

Il riferimento è al DDL per le misure di agevolazione fiscale per interventi di "sistemazione a verde" di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata.Si parla inoltre di detrazioni fiscali del 50% per tetti verdi e giardini pensili. Già lo scorso anno erano state introdotte tali detrazioni per favorire la diffusione dei tetti verdi in nome del risparmio energetico, per l'assorbimento delle polveri sottili e la riduzione dell'effetto isola di calore.

Gli Ecobonus per orti e giardini sul tetto riguardano agevolazioni fiscali con detrazioni pari al 65% per chi vuole mettere a verde il proprio tetto o quello condominiali. Queste agevolazioni fiscali per i tetti verdi disegno di legge proposto al senato fino al 31 dicembre 2015 con l'obiettivo di contribuire a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Con i tetti verdi il risparmio di energia può raggiungere il 30% e il tetto durerà di più.

Il nuovo Ddl presentato al Senato vorrebbe estendere l'Ecobonus anche agli orti e ai giardini privati con detraibilità del 36% in cinque anni per le spese comprese tra i 2000 e i 30 mila euro per chi cura e mantiene un giardino, uno spazio verde o un orto privato, come proprietario o affittuario. Detraibilità del 36% dai 5000 ai 50 mila euro anche per il verde condominiale, secondo il nuovo disegno di leggeproposto al senato.Se il Ddl verrà approvato, ci saranno delle novità davvero interessanti per chi in casa propria e nel condominio si occupa di curare un giardino o di coltivare un orto. La proposta ha l'obiettivo di agevolare i cittadini nella cura del verde, di migliorare la loro qualità della vita e la loro partecipazione nella valorizzazione paesaggistica. Le detrazioni potranno riguardare, secondo la proposta, interventi significativi, consistenti e non occasionali.Infine, Si ricorda che gli incentivi per la realizzazione di interventi di riqualificazione e recupero di aree private da destinare a zone verdi avranno l'effetto di incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone edificate e di portare ad un recupero green degli spazi privati interessati da degrado e abbandono.La proposta vorrebbe disciplinare la concessione di agevolazioni fiscali per interventi di implementazione e riqualificazione di aree verdi private, analogamente a quanto già previsto per la realizzazione di opere di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Ora resta da comprendere se il Ddl verrà approvato e come sarà possibile richiedere le agevolazioni fiscali.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/916938/index.html

HELIOTHIS ARMIGERA: gravi attacchi in provincia di Bergamo

L’ondata di caldo registrata  a luglio e agosto ha provocato una forte infestazione di Helicoverpa(sinonimo Heliothis)  armigera in provincia di Bergamo  a metà del mese di agosto.
Gravi attacchi sono stati riscontrati in pianura su; soia, mais, sorgo e in particolare erba medica che è risultata completamente defogliata.
Non sono state risparmiate le colture floricole nella zona di San Paolo d’Argon e  gli ortaggi, particolarmente pomodori e peperoni in Valle Imagna.
Una nota particolare per gli attacchi del nottuide ai nuovi impianti di vite: a Scanzorosciate si sono contate dalle 2 alle 4 larve per pianta  su Pinot bianco  che è risultato essere il più appetito e su incrocio Terzi e incrocio Manzoni. In pochi giorni le piantine sono state completamente defogliate.
Stesso risultato su impianto di Chardonnay a Cenate sotto e nella zona di Pontida su Cabernet e Merlot.
Fortunatamente gli impianti di vite, pur se recenti, erano abbastanza lignificati da permettere, con le prime piogge, un ricaccio che possono far sperare in una ripresa delle piantine nella prossima stagione.
H. armigera è un lepidottero nottuide la cui distribuzione nel mondo, secondo EPPO, risparmia solo il nord America e le zone più fredde di Asia ed Europa. In Italia è stato segnalato in tutte le regioni ma particolarmente temuto nelle zone meridionali dove attacca, scavando gallerie, pomodori e peperoni  causando gravi danni economici.
La larva è ampiamente polifaga, attacca, frutti, fiori e colture a foglia larga, particolarmente appetite le colture di mais, di erba medica e i pomodori (viene infatti denominata “nottua gialla del pomodoro”).
L’adulto è una farfalla di circa 35 mm di apertura alare,con ali di colore bruno chiaro e striatura più scura sulle ali anteriori.

La larva ha colore che varia dal verde al grigio giallastro con bande laterali chiare.
In ambiente a lei favorevole compie sino a 4 generazioni  svernando poi come crisalide nel terreno.
La specie è elencata nell’allegato II, parte A, sez. II del Dlgs 214/2005 punto 6.2  come modificato  dal DM del 7/9/2009, tra gli organismi nocivi di cui sia nota la presenza nel territorio Comunitario e che rivestono importanza per tutta la Comunità. È da rilevare però  che i requisiti necessari per il rispetto della quarantena  vegetale, sono riferiti  solamente in relazione alle possibili infestazioni a carico di : DentranthemaPelargonium e famiglia delle Solanaceae ed esclusivamente per piante destinate alla piantagione, siamo quindi in ’assenza di specifico provvedimento di lotta obbligatoria nazionale.
L’ampia diffusione in Italia, ne  rende impossibile l’eradicazione.  
La  lotta all’insetto prevede una verifica preventiva del livello di infestazione utilizzando trappole a imbuto o a rete nel periodo aprile-maggio per stabilire la necessità dei trattamenti. 
Nel caso si debba intervenire chimicamente i prodotti che possono essere utilizzati sono, a seconda della coltura da trattare:
PIRETROIDI : Beta-cifluthrin, Lambdacialotrina, Deltametrina, Zeta-cipermetrina, Cipermetrina
FENOSSIBENZILETERI: Etofenprox
AVERMECTINE: Emamectina benzoato
BACILLUS THURINGENSIS

La gestione del verde urbano e rurale, pubblicato manuale

Pubblicato dalla Provincia di Bergamo, Settore Agricoltura ed Expo, il volume "La gestione del verde urbano e rurale. Manuale di buone pratiche e suggerimenti”. Autore dei testi è l'esperto agronomo Mario Carminati.

La pubblicazione, che vede la luce grazie al cofinanziamento messo a disposizione dal Programma di attività diretta 2014 con le risorse dell'ultimo Piano di sviluppo rurale, fornisce informazioni e suggerimenti operativi ad amministratori e tecnici di Enti pubblici e, in generale, ai cittadini che amano il verde e ne riconoscono l'importanza.

Come dichiara il presidente della Provincia Matteo Rossi nella presentazione del titolo, "Il volume ha l'obiettivo di contribuire al miglioramento professionale delle aziende florovivaistiche, chiamate sempre di più a migliorare la loro competitività e la qualità dei servizi offerti. Ci auspichiamo altresì che la presente pubblicazione contribuisca a consolidare i rapporti tra aziende agricole presenti sul territorio e amministratori locali in un' ottica di salvaguardia del verde pubblico e di mantenimento del suolo agricolo e forestale”.

 

Il volume, in distribuzione gratuita presso il settore Agricoltura della Provincia, in via Fratelli Calvi 10 Bergamo, può essere richiesto tramite mail a: federica.crespi@provincia.bergamo.it